“Tunus” è il titolo della mostra di fotografie di un viaggio di Matteo in Tunisia allestita al Grenoble di Napoli (in via Crispi 86, fino al 17 marzo). «Tunus è stato il promontorio sul quale abbiamo dormito per circa un mese». Pedicini racconta “in un vortice di emozioni” paesaggi e incontri con persone di cui coglie abitudini, mestieri, umanit . I suoi scatti rendono la Tunisia un paese amico simile per molti aspetti alle usanze, ai volti e alle tradizioni presenti nel nostro Sud e in particolare nelle antiche comunit  presenti in Lucania, Calabria, Puglia.
Le immagini rievocano il fascino di una terra ammaliatrice gi  per i Romani e in epoca recente per i francesi. La Tunisia è tanto vicino culturalmente all’Europa e in particolare all’Italia che si può raggiungere in poco tempo e senza passaporto. La Tunisia, crogiuolo di culture mediterranee, è paese modello dell’eterofobia per la civile coabitazione di popoli diversi arabi, italiani, berberi, ebrei, francesi.
Matteo guarda e riprende con la genuina bramosit  di un colto viaggiatore. Entra nelle botteghe, negli insediamenti urbani distanti dal circuito dei viaggi organizzati, si sofferma ad ascoltare, mette in risalto il fascino del mare di sabbia del deserto. Le foto esprimono l’ebbrezza della scoperta e l’inatteso emergere di luoghi, oggetti, artigianato, panorami, case e persone che incontra per caso in un lungo viaggio che non appare programmato.
La semplicit  di chi ha incontrato, dei luoghi, la passione di tanti per l’artigianato lo hanno tanto attratto che lo inducono a esporre le foto con cornici di legno grezzo fatte da lui stesso. Matteo non è andato per vedere ma ha anche imparato uno stile di vita. La mancanza di vetro nelle cornici mettono a diretto contatto il fruitore non solo con l’immagine ma con la realt  dei luoghi, della vita del popolo, delle sue antiche tradizioni.

Christian Thimonier, console generale di Francia e direttore del’istituto francese di Napoli, scrive
«Possano queste sognanti fotografie di un giovane artista italiano, esposte con il duplice patrocinio francese e tunisino, aprire il nostro pubblico al senso dell’altro e dell’incontro- il senso della Francofonia in occasione della Quinzaine de la Francophonie 2015». Nasreddine Boubakri, console tunisino aggiunge «La Tunisia è e rester  sempre una terra di incontri cos come un crocevia di civilt , poich la Tunisia è una terra accogliente e solidale. Le belle fotografie rappresentano una Tunisia artigianale e tradizionale, ma rappresentano anche il luogo più remoto di una societ  giovane tollerante».

Nelle immagini, la mostra di Pedicini all’Istituto francese di Napoli

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