Lunga è la storia della decadenza del Sud, dal fiorente Regno che fu, all’attuale realtà provinciale povera e maltrattata. Ma nel frattempo sono stati studiati tanti documenti d’archivio che erano stati secretati e finalmente, insieme dalla verità della storia, è stata suggerita al popolo meridionale la consapevolezza della dignità del passato. Una dignità che potremmo recuperare, meditando su una frase che appare solo un gioco di parole ma dice la verità: noi siamo quelli che fummo ma non fummo quelli che siamo.
Ma, intanto, sempre cresce di più il divario, anche in economia, tra il Nord e il Sud Italia, che è stato studiato e contabilizzato da economisti di vaglia, tra gli altri Paolo Savona. Da un suo studio, fatto insieme ai professori R. De Bonis e Z. Rotondi, risulta che il consumo annuo di prodotti del popolo meridionale è di 72 miliardi di euro (pari all’importo di due o tre leggi finanziarie) dei quali il 90% prende la via del Nord o dell’estero.
In base alla storia contraffatta che tutti noi abbiamo studiato nei banchi di scuola, questo divario viene attribuito a colpe ataviche dei “Napolitani”, un tempo abitanti del Regno. Ma ora sappiamo che non è così e nostra colpa sarebbe se non cercassimo di risalire la china.
Come fare per risollevarci? Una risposta vien data dalla Fondazione Il Giglio, attiva anche nella promozione della storia e della cultura del Sud: aiutando la produzione delle imprese agricole, industriali e artigianali meridionali. In che modo? Comprando i loro prodotti. La Fondazione il Giglio ha creato alla bisogna il Progetto Compra Sud, che, nel 2018, ha registrato il suo marchio. Il Progetto Compra Sud dona sconti e agevolazioni ai consumatori associando  le migliori imprese meridionali in una rete che viene messa in diretta comunicazione con gli utenti. Sia attraverso mostre-mercato che on line attraverso il Gruppo Whats app (cell 366. 482 34 02).
Appunto sabato 14 dicembre 2019, dalle 16 alle 21, i prodotti del Progetto Compra Sud si possono vedere e provare in una mostra-mercato che ha luogo nell’albergo “Renaissance- Mediterraneo” in via Ponte di Tappia 25 ( è una traversa tra via Toledo e Piazza Municipio). Siamo tutti invitati a una sorta di festa del Sud , allietata da una band di giovani musicisti e dalla presenza di una gentile signora, la principessa Beatrice di Borbone.
In foto, la pasta dieciprimi di Torre Annunziata, tra i prodotti  del progetto
©Riproduzione riservata

Per saperne di più
https://www.progettocomprasud.com/