Con tenacia e talento hanno conquistato spazi che erano esclusivo dominio maschile. Marie Curie e Augusta Déjerine, pioniere della scienza nel Novecento. Di questo e del coraggio di perseverare nelle loro ricerche si parlerà in occasione della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza.
Between ScienceSociety Hub e ilmondodisuk promuovono per venerdì 12 febbraio alle ore 17, presso l’Institut français Napoli, una conferenza in streaming sulla vita e le scoperte  di due scienziate protagoniste in campi emergenti della ricerca nel periodo a cavallo tra l’Ottocento e Novecento.
Augusta Déjerine-Klumpke prima donna nominata medico degli Ospedali di Parigi, prima presidentessa della Società neurologica di Parigi e inoltre la prima neuroanatomista. Nonostante gli sforzi compiuti per ottenere l’accesso al tirocinio per gli ospedali, lo abbandona solo tre settimane dopo il matrimonio.
Successivamente lavora nel laboratorio del marito, Jules Déjerine. L’opera maggiore dei coniugi è il trattato “Anatomia dei centri nervosi”, uno dei testi fondamentali della scienza francese, ancora oggi utilizzato. Probabilmente Augusta Déjerine-Klumpke ne fu l’unica autrice, pur essendo citata solo nella seconda pagina come collaboratrice.
Maria Skłodowska Curie, chimica e fisica polacca naturalizzata francese cui si deve la scoperta del polonio e del radio. Simbolo di un doppio primato femminile: a tutt’oggi, la prima ad aver ottenuto il Nobel e la sola ad averlo ricevuto due volte in categorie diverse. Il suo volto è stato scelto nel 2011 dalla prestigiosa rivista “Nature Chemistry” per celebrare l’anno internazionale della chimica.
Marie Curie è certamente tra le scienziate più note al mondo, ma alcuni aspetti e vicende poco conosciuti permettono di comprenderne meglio la storia: grazie ai suoi studi sulla radioattività, proiettò la chimica verso il futuro.
Il percorso di queste due protagoniste della scienza sarà raccontato da due divulgatrici scientifiche: Annalisa Plaitano, laureata in Scienze Biologiche, insegna comunicazione della scienza alla Sorbona e nelle scuole dottorali di altre università francesi, è giornalista freelance e membro dell’Associazione Femmes & Sciences; Mirella Orsi, laureata in Chimica e tecnologia farmaceutiche, si occupa di giornalismo e comunicazione della scienza nel Regno Unito e in Italia, membro della National Union of Jounalists (NUJ), dell’Association of British Science Writers (ABSW) e dell’Associazione Donne e Scienza.
L’evento sarà trasmesso sulla pagina social dell’Institut français, con collegamento in diretta dal Consolato francese a Napoli e dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Introdurranno il Console generale di Francia a Napoli e direttore dell’Istituto francese di Napoli, Laurent Burin des Roziers, e da Parigi l’Addetto scientifico Luca Biferale.
Spiega Laurent Burin des Roziers: «Dopo aver onorato nel 2020 nell’ambito del programma “Il Cinema al femminile”, la creatività delle registe francesi e italiane, l’Institut français Napoli è lieto di associarsi all’iniziativa  del Between ScienceSociety Hub e del mondodisuk per la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza.  Ringrazio in particolar modo la dottoressa Annalisa Plaitano e la dottoressa Mirella Orsi per aver accettato di presentare, in questa occasione, la figura iconica di Marie Curie nonché l’opera pionieristica della neurologa francese Augusta Déjerine». 

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