Ei fu. Siccome immobile,/Dato il mortal sospiro,/Stette la spoglia immemore/Orba di tanto spiro. Il 5 maggio 1821 muore in esilio sull’isola di Sant’Elena Napoleone Bonaparte. E Alessandro Manzoni, papà del romanzo moderno in Italia e della storia narrata, gli dedica la poesia intitolata con la data della sua scomparsa, immortalando nei primi versi l’immagine senza vita dell’imperatore (foto), personaggio che ha incarnato, più di tutto, la grandeur della Francia.
Commemorare o non commemorare quella che oggi più che mai appare una figura controversa del panorama politico storico? Questo è stato il dilemma ad accendere il dibattito nei mesi scorsi cui il presidente Macron ha risposto con la decisione di celebrarlo perché Napoleone è una figura maggiore della nostra storia da guardare “in faccia”, con “gli occhi spalancati”, “incluso per quei momenti che possono essere stati difficili” e per “scelte che appaiono oggi contestabili”, secondo le dichiarazioni di Gabriel Attal, portavoce del governo francese.
E proprio il “5 maggio” manzoniano letto da Renato Carpentieri, attore straordinario, orgoglio napoletano di cinema e teatro nazionali, sarà al centro dell’incontro organizzato domani (ore 19) sul terrazzo dell’Istituto francese di Napoli.
La serata sarà introdotta da Luigi Mascilli Migliorini, professore di storia moderna all’Università L’Orientale, accademico dei Lincei, presidente del comitato italiano per la commemorazione del bicentenario della morte di Napoleone, autore di “L’Ultima stanza di Napoleone. Memorie di Sant’Elena” (Salerno Editrice, 2021).
L’evento inaugurerà un ciclo di manifestazioni organizzate dall’ Institut français nel corso del bicentenario napoleonico, in partenariato con le istituzioni accademiche partenopee.
In programma, il 17 giugno una conferenza per riflettere sul significato di quest’anniversario : “E’ opportuno celebrare Napoleone ?” con Thierry Lentz, storico, presidente della Fondation Napoléon, e lo stesso Mascilli Migliorini.
In autunno, tavola rotonda e mostra sull’architettura e l’urbanistica napoleonica a Napoli e in Europa : “Napoli / Madrid: due piazze napoleoniche a confronto” con Sergio Villari (Università Federico II) e Adriàn Almoguera (Ecole française de Rome).
Per saperne di più
giovanni.capobianco@institutfrancais.it  
Institut Français di Napoli ( via Crispi, 86 – Napoli)
Tel : 081 761 6262

                     

RISPONDI