Lo stato dell’arte. Così s’intitola l’esposizione di opere pittoriche (foto) realizzate da Francesco Paolo de Siena (classe 1977) negli spazi del Pan in via dei Mille 60, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Vernissage 25 gennaio, alle  17, nel Foyer di Palazzo Roccella dove le opere resteranno fino  a domenica 3 febbraio.
L’incendio di Città della Scienza del 4 marzo 2013 ha segnato un momento emblematico nella comunità cittadina, non soltanto di quella napoletana, ma di un intero territorio sempre più segnato dal fuoco. Ciascun rogo è espressione di un sacrificio; ne riporta l’immagine. Non produce testimonianze ma crea testimoni, testimoni di un sapere che resta tuttavia celato, nascosto. Sacrificato.
Seguendo le tracce di quanto accaduto a Bagnoli, de Siena avvia la propria istruttoria che lo mette ben presto sulle tracce di un’altra sciagura del passato: quella del dirigibile Italia nel 1928.
Una partenza senza meta, fortemente simbolica: al momento dell’incendio nel museo di Bagnoli erano presenti alcuni reperti delle spedizioni polari compiute da Umberto Nobile a bordo dei suoi dirigibili, prestati per l’occasione dal Museo Nobile di Lauro e andati perduti nel rogo del  polo scientifico.
L’incendio diventa archetipo dal quale muovere per riflettere sulla condizione dell’opera d’arte nel suo processo di creazione, nell’innalzamento dell’ideale narcisistico dell’artista sino alla ricaduta per catabasi, come estromissione dalle finalità dell’opera stessa. Ma è proprio nel momento in cui l’opera si realizza che l’artista si depotenzia.
Il ciclo “lo stato dell’arte” comprende opere di medio e grande formato dipinte tra il 2013 e il 2017.

 

 

 

 

 

 

 

 

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