Il complesso Museale dei Pellegrini. Una storia napoletana lunga cinque secoli tra arte, teatro e devozione . Che sarà svelata ai visitatori sabato 27 aprile (alle 10, appuntamento in via Portamedina alla Pignasecca 41, accesso dal cortile dell’Ospedale dei Pellegrini) con una visita teatralizzata organizzata da Cooperativa En Kai Pan, Associazione Teatrale Aisthesis e coop. Artes Restauro & Servizi per l’arte, con la collaborazione di Archeologia a Napoli.
Due cooperative e due associazioni da anni impegnate nella valorizzazione del territorio, nella promozione di un turismo consapevole e nella diffusione della Commedia dell’Arte insieme per dare vita a un evento straordinario. Obiettivo: aprire alla cittadinanza e ai turisti un luogo ancora misterioso,l’augustissima arciconfraternita. Un’occasione per immergersi nella storia di Napoli, con una particolare attenzione alla  nascita del viceregno spagnolo.
Nell’ultimo scorcio del 1500, mentre Napoli è alle prese con la perdita dell’indipendenza e la transizione alla lunga fase vicereale spagnola, si affrontano crisi economiche e la topografia della città inizia a cambiare profondamente, sei artigiani fondano il primo nucleo dell’Arciconfraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini, che verrà accolta all’interno dell’edificio di culto e dell’omonimo ospedale che ancora oggi sorgono al centro della Pignasecca.
Il complesso è stato fondato dal cavaliere gerosolimitano Fabrizio Pignatelli di Monteleone  e solo alla fine del sedicesimo secolo affidato all’Arciconfraternita della Santissima Trinità. L’ospedale annesso, la cui struttura fu disegnata da Carlo Vanvitelli, fu ingrandito nel 1769 e con l’occasione fu realizzato anche l’ampliamento della chiesa (1792-1796), che assunse  l’aspetto conservato tuttora.
La visita permetterà di ammirare due chiese: quella cinquecentesca, dedicata a Santa Maria Mater Domini, che conserva l’originario disegno della facciata, e quella settecentesca della Santissima Trinità, opera di Giovanni Antonio Medrano e Carlo Vanvitelli, magnifica per la singolare pianta a due ottagoni collegati da rettangoli.
Si visiteranno, inoltre, il bellissimo coro, la Terra Santa e gli ambienti destinati ancora  alla vita dell’Arciconfraternita: il Salone del Mandato, le Sale della Vestizione, la Sala degli Albi d’Oro e la Galleria dei Dipinti.
Necessaria la prenotazione ai numeri 3494570346,3662403867, 339 623 5295 o alle mail eventi@archeologianapoli.com, turismo@info-artes.it, info@enkaipan.com. Contributo di partecipazione, euro 18 adulti, 10.00 ridotto 8-18 anni. Ingresso gratuito per i bambini fino a 7 anni. La quota comprende il contributo per piccole opere di restauro del patrimonio artistico del complesso.
Per saperne di più
http://archeologianapoli.com/prenotazione.html