Una storia d’amore e di amicizia ma anche un omaggio al cinema italiano e ai suoi maestri. Da non perdere per i lettori che amano i grandi sentimenti e i colpi di scena. Ecco il Romanzo in bianco e nero di Delia Morea.
L’autrice lo presenta domani pomeriggio (mercoledì 6 febbraio, alle 18) alla libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri, in anteprima nazionale con Andrea Di Consoli e Domenico Notari. Letture di Wanda Marasco.
Una storia d’amore e di  amicizia fra tre giovani, Marcello, Carlo e Rachele, sullo sfondo di una Roma testimone di accadimenti fondamentali. Le vicende si svolgono nell’arco di due epoche: la Seconda guerra mondiale e gli anni ’70.
Il testo riavvolge il nastro della storia d’Italia accompagnando Carlo, Marcello e Rachele nel corso degli anni. Così, li vediamo nel loro amore tormentato accendersi di sogni, passioni, progetti, ma anche piegarsi per le delusioni, le separazioni, le assenze, le scomparse.
Del cinema in queste pagine si parla in maniera necessaria, così come si discute dei fatti della vita. Alcuni momenti si sviluppano, infatti, all’ombra di indimenticabili capolavori cinematografici. Uno su tutti, La Porta del Cielo, di Vittorio De Sica. Un prologo e un epilogo in cui unico protagonista è Marcello, la sua voce di personaggio ormai anziano, aprono e chiudono tutto il racconto.
Napoletana, Delia Morea è giornalista, scrittrice e drammaturga. Nel 2002 vince la seconda edizione del premio letterario Anna Maria Ortese, nel 2004 è finalista del premio teatrale Napoli Drammaturgia Festival.
Tra i volumi pubblicati: Lazzari e Scugnizzi, Briganti Napolitani, Vittorio De Sica, l’uomo, l’attore il regista (Newton Compton), Storie Pubbliche e private delle famiglie teatrali napoletane (XPress/Torre), la raccolta di testi teatrali La Voce delle mani (ilmondodisuk edizioni) con la prefazione di Enzo Moscato. Avagliano ha editato anche gli altri suoi due romanzi Quelli che c’erano (2007), Una terra imperfetta (2013).