I giovani protagonisti per il Fai (fondo ambiente italiano) con la settima edizione di Mattinate d’Inverno, il grande evento nazionale pensato per il mondo della scuola.
Da lunedì 26 novembre a sabato 1 dicembre 2018 gli allievi delle scuole potranno immergersi  nel  patrimonio storico e artistico del loro territorio accompagnati dagli apprendisti Ciceroni, studenti  preparati dai volontari Fai che racconteranno i tesori della nostra terra.
Saranno aperti più di 170 meravigliosi siti  poco conosciuti e spesso chiusi al pubblico in oltre 100 città d’Italia. Chiese, aree archeologiche, centri storici, palazzi cittadini e delle istituzioni, ville, raccolte museali, scuole storiche, biblioteche, castelli, monasteri, teatri, orti botanici accoglieranno i visitatori per avvicinarli alla storia e alla cultura ma anche per renderli responsabili dei beni che il nostro Paese custodisce.
Particolare attenzione al tema dell’acqua, con la campagna #salvalacqua: tra i luoghi del percorso anche terme romane, acquedotti, fontane, riserve naturali e itinerari che si sviluppano lungo incantevoli corsi d’acqua.
A Napoli, tra i siti che si potranno ammirare, Palazzo della Borsa, sede della Camera di Commercio, eretto per ospitare gli uffici della Borsa e della Camera di commercio, il palazzo fu costruito nel 1895 e inaugurato nel 1899 su progetto di Alfonso Guerra.
L’edificio è realizzato in stile neorinascimentale a tre piani, dotato di due ordini di lesene ma la magnificenza dei setti murari lo rendono alla vista come un palazzo diverso, alleggerito solo dalla presenza delle semicolonne che spaccano il senso dell’imponenza. Nei pressi dell’ingresso laterale si accede chiesa di Sant’Aspreno, piccolo tempio paleocristiano inglobato all’epoca della costruzione del nuovo stabile.

Qui sopra, la chiesa di san Biagio di Aversa; in alto, particolare del palazzo della Borsa di Napoli
Qui sopra, la chiesa di san Biagio di Aversa; in alto, particolare del palazzo della Borsa di Napoli

Nel Casertano, Aversa svela  la chiesa e il convento di S. Biagio. Il Monastero, oggi occupato da 23 suore Clarisse, fu voluto probabilmente dalla principessa Aloara (era infatti già noto in un documento del 1043) per accogliere le donne Normanne quando i loro uomini si allontanavano dalla città per dar battaglia ai nemici. La Chiesa fu rimaneggiata in forme barocche nel 1616, ma conserva ancora oggi molti aspetti della tradizione longobarda. L’interno è arricchito da opere meravigliose tra dipinti, tele e organi lignei che vanno dal XVI al XVII secolo.
Per prenotare e saperne di più
 www.mattinatefai.it
tel. 0817613732
prenotazioni.napoli@delegazionefai.fondoambiente.it.