Pietro Golia se ne è andato il primo febbraio di 4 anni fa. Stroncato da una patologia cardiaca, a 67 anni.
Giornalista, editore, fondatore di Controcorrente, libreria e punto di riferimento per chi intende rileggere la storia del Mezzogiorno dalla parte dei vinti, cancellati dalla storiografia ufficiale. Soprattutto una persona perbene e coerente.
Il centro studi a lui intitolato, in via Renovella 11, nei dintorni di Piazza Mercato, angolo partenopeo che brilla ancora d’identità e magnificenza artistica e architettonica, gli ha appena dedicato la prima edizione del Premio che porta il suo nome.
La premiazione, avvenuta anche in diretta streaming, si è svolta al Maschio Angioino con il coordinamento di Luigi Branchini e Lina Lucci , Tantissime le presenze, nel rispetto delle regole anticovid.
Nel corso della manifestazione sono stati premiati: Paolo Ascierto, Gennaro Sangiuliano, Gerardo Botti, Roberto Parrella, Vincenzo Santagada, Luigi Santini, Maurizio Marinella, Francesco Nicolosi, Monica Macchioni, Alessandro Sansoni, Francesco Viale. Infine, riconoscimenti alla memoria per il giornalista Emiddio Novi e il musicologo Paolo Isotta. 
Ai premiati una targa ricordo, una pergamena con la motivazione e un’opera dalla pittrice Natali Ferrary. Così Napoli riparte, offrendo uno spazio di primo piano alla cultura, come sottolineano gli organizzatori della manifestazione.
In alto, uno scatto dell’evento

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