Niente rimpianti. Per gli amanti di Enrico Caruso che hanno perso l’anteprima nazionale del film L’eterno, dedicato al tenorissimo, organizzata ieri, giovedì 9 settembre, dal Museo archeologico virtuale di Ercolano, introdotta dal documentario La mia Napoli, ci saranno altre date di proiezione con giornate speciali.
I due film, prodotti dalla Fondazione Cives. con il sostegno della Regione Campania, in collaborazione con la Scabec e la Film Commission regionale, sono un omaggio all’indimenticato artista nel centenario della sua morte.
«Eroe grandioso e tragico- lo definisce Luigi Vicinanza- presidente della Fondazione Cives/Mav di Ercolano.-Usa tutte le tecniche allora consentite per diffondere e rendere ancor più popolare la lirica: incide dischi, gira film. È il primo in assoluto a farlo. Accumula una fortuna che in parte impiega per sostenere i più svantaggiati sia tra gli italiani d’America che tra quelli di Napoli. Un personaggio così non poteva non essere raccontato con una produzione del museo digitale tra i più all’avanguardia oggi in Italia. Due video destinati a durare. Se infatti quest’anno ricorre il centenario della morte, nel 2023 si celebreranno i 150 anni della nascita di Enrico Caruso, avvenuta il 25 febbraio 1873».
L’eterno di Giovanni Pelliccia è un corto (di 12 minuti) che parte da una data: Sorrento, 31 luglio 1921. Enrico Caruso è seduto sulla sua poltrona nella suite dell’hotel Excelsior Vittoria a Sorrento: ordina un caffè mentre guarda il mare e odora un limone.
Quel frutto lo porterà in un transfer premorte (il decesso avverrà due giorni dopo, il 2 agosto), nel corso del quale affronterà i punti salienti della sua vita rivisti con gli occhi del cuore e con i sentimenti.
Il tenore, interpretato da Gianluca Terranova (in foto, dal film) incontrerà in questo spazio non spazio, in questo tempo non tempo, le persone più care della sua vita, a cominciare dalla madre, in un viaggio fatto di sensazioni, inquietudine, amore e poesia.
Mentre il documentario “La mia Napoli” dello stesso regista, in poco meno di un’ora, ci fa viaggiare nei luoghi più importanti della vita giovanile di Caruso alla scoperta della sua Napoli, attraverso le parole di Gianluca Terranova e del giornalista Luigi Vicinanza.
 Intanto al Mav prosegue poi, con successo, l’iniziativa destinata ai giovani e ai visitatori più affezionati, “Il Mav tutto l’anno” che, attraverso l’acquisto della Mavcard, consentirà di visitare il Museo e le mostre temporanee ogni volta che lo si desidera ad un costo dedicato per un anno dal momento dell’acquisto.

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