Dopo la Sibilla, arriva il Vulcano. L’associazione Movimento Aperto, presieduta dall’artista Ilia Tufano, che ha inaugurato la stagione espositiva con l’enigmatica figura femminile tra mito e realtà dipinta da  Maria Carolina Siricio, oer una mostra curata da Francesca Vitelli, adesso propone un autore di Torre Annunziata, Ciro Ciliberti, classe 1968, che vive e lavora a Scafati, nel Salernitano.
Designer e fotografo, Ciliberti riprende emozioni in viaggi estremi. Tra le mete preferite Oriente e Sud America. Nella sua esposizione partenopea, in via Duomo 290 c propone da venerdì 14 dicembre 2018 opening alle 17)  Vesuvius / Apocalissi Erotiche, 20 grandi fotografie (foto) accompagnate da un testo critico di Franco Cipriano visibili fino a martedì 8 gennaio 2019, lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30- 12.30 e su appuntamento.
Pur appartenendo a 2 cicli differenti, Vesuvius e Apocalissi erotiche, realizzati in due momenti diversi, le opere si affiancano fino a fondersi, con inediti rimandi di senso. Foto personali scattate nel tempo  e visioni  ambientate nella devastazione causata dalla furia incendiaria della torrida estate 2017 nei boschi del Parco del Vesuvio. Una figura femminile nuda, di dimensioni ridotte e talora molto piccole, emerge dal fuoco, dalla cenere, dalle rovine del paesaggio. Eros e thanatos.
Scrive Cipriano: «Ciro Ciliberti fotografa la controversia dell’animus eroticum che appare nella propria ineluttabile indefinibilità e ibridazione, di senso, di natura, di espressione, nell’esporsi e nel ritrarsi dei corpi, che si donano allo sguardo come apparizioni aurorali in ombre di paesaggi cinerei o di infigurate luminiscenze immaginali in movimenti d’amore».
E poi il Vesuvio. Sublime apparizione di distruzione che annuncia  già la rinascita. E dal buio emerge la luce della vita. Frammenti di realtà e presagi dell’anima.
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