Napoli Teatro Festival 2018. La partenza tra pochi giorni. A dare il via alla rassegna diretta per il secondo anno consecutivo da Ruggero Cappuccio sarà la mostra Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896-1957): un lettore europeo. Un segnale importante che indica come la rassegna sia un vero è proprio punto d’incontro delle arti.
Venerdì 8 giugno, alle 12, si inaugurerà nel salone d’Ercole di Palazzo Reale (casa del festival) l’esposizione dedicata a Il Gattopardo e curata da Gioacchino Lanza Tomasi con José Vicente Quirante Rives. La kermesse è finanziata dalla Regione Campania (POC Campania 2014 – 2020) e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Luigi Grispello, con il Mibact – Polo Museale della Campania, diretto da Anna Imponente.
Tra l’altro, nel  pomeriggio alle 17, toccherà alla mostra fotografica  a cura di Romeo Civilli  Sahara Te quiero ospitata da Palazzo Fondi: un evento che pone l’accento sulla questione del Sahara Occidentale, ex-colonia spagnola, che non conosce pace.
Saranno 34 i giorni di programmazione (fino al 10 luglio) e tra i “pezzi forti” segnaliamo la presenza di Isabelle Huppert al San Carlo.
L’attrice francese si tufferà nelle pagine di un capolavoro della letteratura mondiale, “L’amant” (Premio Goncourt) di Marguerite Duras che riporta all’Indocina del 1930, quando una quindicenne bianca, figlia di poveri coloni, incontra un ricco ereditiere cinese. Vita e scrittura si contaminano e rivivremo quell’attraversare della memoria percorso da una delle più grandi scrittrici del Novecento.
In foto, Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Per saperne di più
www.napoliteatrofestival.it

 

 

 

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