Perché abbia significato, il dolore deve insegnarci qualcosa. Un dolore che possiamo vedere, sentire, e condividere con gli altri. Le vie dell’amicizia, il progetto di Ravenna Festival che dal 1997 visita luoghi simbolo della storia antica e contemporanea, non dimentica il popolo siriano – perché un’Italia ferita è ancora un’Italia generosa.
Un grande concerto quello che avrà luogo domenica 5 luglio 2020 nel suggestivo scenario dei Templi di Paestum, promosso e sostenuto dalla Regione Campania con la Camera di Commercio di Salerno in collaborazione con il Ravenna Festival, il Comune di Capaccio, il Parco Archeologico Paestum e Velia e con la Scabec, società in house della Regione Campania, che si occuperà dell’organizzazione generale, della promozione e della comunicazione.foto-post-muti
«Un grande evento. Simbolicamente rappresenta l’apertura al mondo questo proporre il tema della speranza, dell’umanesimo, del rispetto degli esseri umani» sottolinea il  presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
«L’evento è dedicato alla memoria dell’archeologo Khaled al-Asaad, soprintendente di Palmira (foto), detta anche “sposa del deserto”, e di Hevrin Khalaf, attivista che lottava per i diritti delle donne e massacrata dall’Isis» ricorda De Luca.
«Ci servirà – continua – anche per rilanciare l’economia del nostro territorio per dare lavoro al mondo della cultura che ha sofferto in questi mesi di blocco. E dunque sarà un evento carico di significato».
Organizzato e diretto dal grande maestro napoletano Riccardo Muti con il Ravenna Festival per gettare un ponte di fratellanza attraverso arte e cultura, il concerto vorrà donare un messaggio di pace, cui l’incasso sarà devoluto in beneficenza.
Il Maestro Muti dirigerà la sinfonia n. 3 di Beethoven in mi bemolle maggiore, op. 55 “Eroica”, provando così a dar voce al suo sogno di un futuro migliore, affidandosi ai suoi ideali di eguaglianza, libertà e fraternità. Sul palco allestito tra i templi ci saranno con il maestro Muti l’orchestra giovanile “Luigi Cherubini” e la “Syrian Expart Philarmonic Orchestra” con la partecipazione di Aynur Doğan e Zehra Doğan, entrambe di origine curda, impegnate per la questione femminile, e oggetto di attacchi e censure. Il concerto inizierà alle 21,30 e si svolgerà con tutte le misure di sicurezza anti-Covid.
Dichiara Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Paestum e Velia: «Riccardo Muti è un mito della musica italiana e internazionale. Averlo a Paestum grazie a una proficua collaborazione con Regione Campania, Camera di Commercio, Ravenna Festival e Comune di Capaccio Paestum, è un messaggio di speranza e di ripresa dopo la fase più drammatica della crisi sanitaria. Il concerto di amicizia avrà luogo davanti al c.d. tempio di Nettuno, che in realtà era dedicato a un’altra divinità, forse Apollo, il dio solare e oracolare, maestro della musica e della guarigione, legato a livello iconografico e culturale con tradizioni orientali».
Aggiunge Zuchtriegel: «Il sito di Paestum è stato tra i primi a riaprire dopo la chiusura dovuta alla pandemia, grazie a una squadra di funzionari e assistenti motivati e competenti, e ora guardiamo verso il futuro e cerchiamo di contribuire al rilancio del Paese, nel quale sono convinto che la cultura giochi un ruolo fondamentale».
Palmira e Paestum. Palmira, città carovaniera dalle mille e una storia; Paestum, colonia greca dedicata a Poseidone, entrambe riconosciute dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Pietre parlanti di una storia condivisa dove Oriente e Occidente si fondono e si confondono e sovrappongono come miraggi, o punti di vista. È allora a Paestum, attraverso Paestum, che le Vie dell’amicizia raggiungono la Siria.
Spiega Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum «Capaccio Paestum è onorata di accogliere il Maestro Muti. Il concerto in programma per domenica 5 luglio non rappresenta solo un evento di altissima qualità artistica, ma anche un’occasione concreta di solidarietà con un popolo, quello siriano, la cui tragedia viene troppo spesso riposta in una sorta di dimenticatoio mediatico. Per tutte queste ragioni, la nostra Amministrazione comunale ha sostenuto e sostiene il progetto con grande convinzione. Esprimo perciò gratitudine alla Regione Campania e al Presidente De Luca per aver scelto il nostro Comune come sede di questo appuntamento dal respiro davvero internazionale». E continua «Paestum non è solo luogo di storia e di bellezza, ma anche simbolo dal valore universale: mi pare perciò significativo che proprio dai nostri templi, grazie alla musica del Maestro Muti, possa alzarsi un messaggio di speranza rivolto a tutti i popoli senza pace, ma anche a un’Italia che sta lottando per ripartire dopo i giorni durissimi del lockdown».
A partire dal 26 giugno sarà possibile acquistare i biglietti su https://www.scabec.it/progetti/leviedellamicizia/. All’acquisto del biglietto online verrà comunicato l’orario di accesso e il varco a cui recarsi. Oltre alla normale procedura di rilevamento temperatura, ogni spettatore verrà assistito per il raggiungimento del proprio posto. Saranno disponibili quattro varchi di ingresso. Il programma di sala sarà scaricabile con il cellulare, su ogni sedia sarà disponibile il QRcode. La serata sarà ripresa dalle telecamere della RAI.
La platea è realizzata nel rispetto delle norme anti Covid19, ogni poltrona sarà quindi a distanza di sicurezza dalle altre. Con l’iniziativa Campania Sicura, varata dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, si presentano al mondo le eccellenze della nostra terra.
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Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito
www.scabec.it/leviedellamicizia

 

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