“Dante a Palazzo Reale”. Il sommo poeta ci resterà fino al 25 aprile protagonista dell’esposizione curata da Mario Epifani direttore della Reggia e da Andrea Mazzucchi, del dipartimento studi umanistici della Federico II. Al centro della mostra, tre tele raffiguranti episodi della Divina Commedia, eseguite dal pittore Tommaso De Vivo (foto).
Ancora un mese, invece, alla data del 25 marzo il “Dantedì”, la giornata nazionale in cui viene ricordato il Ghibellin fuggiasco con numerose iniziative in tutta Italia promosse dal Ministero della Cultura e, naturalmente, anche a Palazzo Reale di Napoli.
La mostra, allestita negli spazi della “Galleria del Genovese”, antico collegamento con il Teatro di San Carlo, pone l’attenzione sui tre dipinti di De Vivo, che rappresentano l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso, realizzati per il re d’Italia Vittorio Emanuele II. Sono a confronto con altre testimonianze della fortuna di Dante nell’arte napoletana intorno alla metà dell’Ottocento, dal celebre dipinto di Domenico Morelli raffigurante Dante e Virgilio nel Purgatorio (1844), a quello di Luigi Stanziano Dante nello studio di Giotto (1864).
Si offre anche un percorso di visita vario e interattivo arricchito dalle proiezioni multimediali, realizzate da Stefano Gargiulo (Kaos Produzioni) che illustrano, attraverso immagini tratte da codici miniati, il viaggio di Dante nell’aldilà e da un album di litografie di Antonio Manganaro che illustra in tono satirico L’Esposizione marittima visitata da Dante e Virgilio (1871).
Nel corso degli studi per realizzare l’esposizione è stato ritrovato l’atto di battesimo di Tommaso De Vivo che ne certifica il luogo e di nascita la data, a Napoli il 20 febbraio 1794, grazie alle ricerche degli storici dell’arte Antonella Delli Paoli e Carmine Napoli. Finora, infatti, si riteneva che il pittore fosse nato all’incirca nel 1790 a Orta di Atella, ma i documenti conservati presso l’Archivio di Stato e l’Archivio Diocesano di Napoli ne hanno dato la prova definitiva.
La mostra è organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, la Biblioteca Nazionale di Napoli, l’Archivio di Stato di Napoli e la Reggia di Caserta. La visita è compresa nel biglietto d’ingresso dell’Appartamento Storico del Palazzo Reale
Per saperne di più
www.coopculture.it
www.palazzorealedinapoli.org.

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