A spasso con l’arte a Napoli e in Campania.  A Castel Sant’Elmo per la giornata del contemporaneo promossa da  Amici dei musei d’arte contemporanea italiani. Sabato 12 ottobre alle 10.30 il Museo Novecento a Napoli apre gratuitamente al pubblico. Sarà possibile visitare il Castello e le collezioni del museo, dove sarà proiettato il video Underlines_2010 di Eva Marisaldi.
Il filmato, realizzato in collaborazione con Enrico Serotti, è pensato come un percorso all’interno di uno studio di artista, che appare come un tunnel in cui si scoprono vari allestimenti e opere con un processo di disvelamento di un “disordine” mentale. Eva Marisaldi trae spunto dal nostro contesto sociale, concentrandosi sugli aspetti più nascosti, ermetici ed enigmatici della quotidianità, analizzati attraverso un delicato lirismo compositivo, fatto di piccoli gesti di vita ordinaria. La manifestazione è stata organizzata con il sostegno di  Amici di Capodimonte.
In esposizione l’opera A portion of that Which Was One Everything (2019) dell’artista canadese Fiona Annis, che viene presentata nello spazio centrale del museo in rapporto con l’installazione Lenti (1988) di Eugenio Giliberti. I due lavori, esiti di esperienze generazionali e ambiti geografici diversi, scaturiscono entrambi dalla necessità di dare ordine e conoscere i mutevoli aspetti della realtà.
L’allestimento, realizzato in collaborazione con Intragallery, si pone in continuità con la programmazione del museo rivolta a valorizzare le opere e gli artisti presenti in collezione e la produzione delle giovani generazioni. L’opera A Portion of that Which Was One Everything sarà esposta nel museo fino al 14 ottobre.
Sabato apertura straordinaria dalle 17 alle 20  per il Museo archeologico nazionale di Eboli (foto) e della media valle del Sele partecipa  con un appuntamento che sottolinea il legame  tra archeologia ed arte contemporanea. All’interno delle sale espositive, accanto alle testimonianze della storia antica del territorio della valle del Sele,  forme e linguaggi differenti (dalla scultura alla pittura, dalla ceramica all’oreficeria, dalla poesia alla musica e al teatro) nostrano come il presente sia stato annunciato dal passato e anticipi il futuro.
Accanto ai reperti antichi, sculture in legno d’ulivo realizzate da Amodio De Martino, ceramiche di Marzia De Rosa e  il gioiello “Sinuosità” realizzato dal maestro orafo Rosmundo Giarletta.
Tra gli appuntamenti domenicali del polo museale della Campania, segnaliamo al Museo Duca di Martina di Villa Floridian il Gran ballo ottocentesco domenica 13 ottobre 2019, dalle 11 alle 13. Per la giornata Nazionale delle famiglie, nel Salone delle feste del Museo Duca di Martina. Un’iniziativa a cura della Società di danza Napoli.
Nel Salone delle feste della Villa Floridiana, appartenuta alla duchessa Lucia Migliaccio, sposa morganatica del re Ferdinando I di Borbone, saranno eseguiti valzer, quadriglie, marce e contraddanze con musiche di Verdi, Donizetti, Beethoven e Strauss, con un intervento del soprano Leontina Alvano. In abiti d’epoca. La partecipazione è con il biglietto del museo.
E  il Complesso monumentale dei Girolamini aderisce al progetto di apertura straordinaria Domenica di Carta 2019, promossa dal MIBACT per valorizzare non solo i musei e le aree archeologiche, ma anche biblioteche e archivi, patrimonio altrettanto imponente e ricco, conservato e valorizzato in splendidi luoghi della cultura.
La Biblioteca statale oratoriana, custodita nel maestoso complesso fondato dai Padri Oratoriani tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento, sarà aperta il 13 ottobre dalle 9.30 alle 13.30 (ultimo ingresso alle 12.30).
Il Girolamini fu edificato tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento; deve il suo nome ai religiosi seguaci di san Filippo Neri  che ebbero come loro primo luogo di riunione la chiesa di San Girolamo della Carità a Roma.  Il complesso, ingrandito e arricchito di opere d’arte nel corso del Settecento, diviene nel 1866 Monumento Nazionale con le leggi eversive del patrimonio ecclesiastico I “Girolamini”, che comprendono la chiesa monumentale, la quadreria e la celeberrima biblioteca, costituiscono una delle più importanti concentrazioni culturali della città di Napoli.
Per saperne di più
http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/