Brilla ancora più luminosa La Scintilla, in questi tempi di emergenza sanitaria. L’associazione che, dal 2004, ha sede nel palazzo del Pio Monte della Misericordia in via dei Tribunali prosegue con grande impegno le attività sociali di sostegno verso i più bisognosi attraverso una serie di nuovi strumenti.
Da trent’anni, l’associazione crea spazi e occasioni di amicizia, crescita, formazione  e percorsi di residenzialità autonoma per le persone con disabilità intellettiva e psicomotoria sostenendo quotidianamente la loro inclusione sociale e lavorativa. Adesso si lavora distanza.
L’organizzazione del tempo è scandita da un calendario settimanale di attività con orari diversi: dai laboratori di scrittura creativa, coro e musica, a danceability, ginnastica e yoga, dalle attività di cucina e giardinaggio,  a quelle di disegno e creatività manuale, fino a stimoli per mantenere la cura di sé e della propria stanza. E grazie agli educatori i ragazzi diventano videomaker, realizzando videoclip che condividono tramite whatsapp e facebook, ritrovandosi uniti pur da lontano.
 L’équipe degli operatori si incontra via zoom o skype alla mattina o alla sera per verificare le attività svolte e le difficoltà che ogni famiglia dei ragazzi disabili vive. Ai momenti di intrattenimento si affiancano nei casi particolari, comunicazioni personali per gestire disagi vari come aiutare i ragazzi a fare la doccia, a mangiare o a farsi la barba…
Anche a Pasqua non si interromperanno le attività di intrattenimento. Tra i lavori manuali di questi giorni, la realizzazione di coniglietti segnaposto per la tavola, da mostrare in un collegamento speciale per Pasqua a tutti i componenti de La Scintilla, per stare insieme anche virtualmente.
 Spiega il vicepresidente dell’associazione, Vito Gagliardo: «Già dall’inizio dell’emergenza e via via in modo sempre più strutturato abbiamo organizzato a distanza una serie di attività con lo scopo prioritario di non lasciare solo nessuno. E non soltanto per offrire una compagnia ma soprattutto per dare scopi comuni e obiettivi, anche piccoli, da condividere e perseguire tutti insieme. È stato necessario far in modo che progressivamente tutte le famiglie fossero coinvolte in modo creativo e personalizzato per permettere a ciascun ragazzo, anche quelli con disabilità più gravi, di sentirsi coinvolto e partecipe. Le video chat, strumenti come facebook o zoom o whatsapp agevolano molto le comunicazioni ma è stato necessario rendere abili al loro uso anche genitori anziani che non avevano mai utilizzato questi strumenti».
Il Pio Monte della Misericordia (ne è soprintendente Alessandro Pasca di Magliano), nato con lo scopo di svolgere opere di carità e assistenza, ancora oggi, quasi con le stesse regole di quattro secoli fa, è molto attivo attraverso una rete associativa di cui fa parte La Scintilla. In special modo, in un momento come questo contribuisce ad affrontare un disagio complesso (a livello sanitario, economico e sociale), rimodulando il proprio operato con rinnovato entusiasmo.
Nella foto in alto, La Scintilla festeggia i suoi primi 30 anni di attività