Coniugare l’Infinito. Una collettiva a cura della Galleria Sabato Angiero Arte nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore (Vico San Domenico Maggiore, 18, Napoli). L’esposizione si inaugura sabato 11 novembre alle 16.
Lo spazio artistico con sede a Saviano si propone dal 2016 come Punto di incontro e confronto di figure provenienti da diversi ambiti professionali e da varie discipline artistiche. “Multidisciplinarità” è infatti la parola chiave per comprendere il senso del Programma Artistico che Sabato Angiero persegue dalla nascita del suo spazio espositivo.
Il progetto “Coniugare l’infinito” è una ricapitolazione del percorso tracciato dal 2020 al 2022. Il percorso nasce come risposta attiva alle restrizioni imposte dalla pandemia, trasformando le limitazioni in opportunità: la galleria non è semplicemente andata oltre la sede fisica, proponendo eventi in remoto, ma ha ridefinito il formato delle attività, sperimentando forme di apertura a professionalità “altre”.
Quello trascorso è stato un tempo segnato dal susseguirsi di esposizioni, happening, performance. Il filo conduttore è stato quello del “fare”: la realizzazione si è infatti tradotta nell’agire, simboleggiato dalla coniugazione dei verbi. Tre capitoli, a cui fanno riscontro tre volumi: né cataloghi né libri d’artista, i volumi compongono una collana, “coniugare”, che fa del verbo un’azione. I capitoli sono stati Volare – Vivere – Morire, ovvero Are-Ere-Ire, editi e curati dalla casa Editrice Unità di produzioni/edizioni.
Il progetto ha assunto la forma di occasione di confronto meta-linguistico e dialogico tra esperienze diverse intorno al concetto di “coniugare”, ed è stato declinato sia in forma di poesia, di immagini, di narrazione, sia attraverso la riflessione filosofica e/o la trattazione scientifica. Gli artisti hanno indagato, a diverso titolo, sulla funzione polisemica del termine “coniugare”, fornendone ciascuno una propria e specifica definizione e stimolando una riflessione sull’ambito dell’azione artistica.
Ecco gli artisti e autori invitati: Agostino De Marco, docente di Meccanica del volo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Simone Foresta, archeologo alla soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento; Mimmo Grasso, poeta e scrittore; Francesco Aliperti Bigliardo, scrittore; Bruno Di Pietro, poeta; Mario Francesco Simeone, giornalista; Caterina Capelli, aquilonista e manager ad Artevento Cervia; Sergio Zuccaro, poeta e tecnico di bordo; Raffaele Marone, architetto; Klaus Schuwerk, architetto; Elio Alfano, gallerista; Francesco Ianniciello, zoonomo; Giuseppe Ferraro, filosofo; Clemente Napolitano, attore; Gioia Fusco, attrice; Gaetano Battista, regista; gli artisti: Nino Longobardi, Salvatore Manzi, Tonia Erbino, Felix Policastro, Marco Rossi, Nicola Zucaro, Joyce Kubat, Cristina Cusani, Rino Rinedda.
Dialogano: Giuseppe Ferraro, Filosofo
Cinzia Martone, Direttrice della Biblioteca di Area Architettura dell’Università Federico II di Napoli
Vincenzo Moccia, Consiglio Nazionale delle Ricerche.
L’evento è stato inserito nella programmazione culturale del Comune di Napoli 2023, con il patrocinio del Comune di Napoli e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

San Domenico Maggiore/ Artists, writers and specialists combine (together) the infinite. In a group exhibition at the Sabato Angiero Gallery

Conjugating the Infinite. A group exhibition curated by Galleria Sabato Angiero art in the monumental complex of San Domenico Maggiore (Vico San Domenico Maggiore, 18, Naples). The exhibition opens on Saturday 11 November at 4 pm. The art space based in Saviano has been offering itself since 2016 as a meeting and comparison point for figures from different professional fields and artistic disciplines. ‘Multidisciplinarity’ is in fact the key word to understand the meaning of the Artistic Programme that Sabato Angiero has been pursuing since the birth of his exhibition space. The ‘Conjuring the Infinite’ project is a recapitulation of the path traced from 2020 to 2022. The path originated as an active response to the restrictions imposed by the pandemic, transforming limitations into opportunities: the gallery did not simply go beyond the physical location, offering remote events, but redefined the format of activities, experimenting with forms of openness to ‘other’ professions. The past was a time marked by a succession of exhibitions, happenings, performances. The common thread has been that of ‘doing’: realisation has in fact been translated into action, symbolised by the conjugation of verbs. Three chapters, matched by three volumes: neither catalogues nor artist’s books, the volumes make up a series, ‘conjugate’, which makes the verb an action. The chapters were Volare – Vivere – Morire, or Are-Ere-Ire, published and edited by the publishing house Production Unit/Editions. The project took the form of an opportunity for meta-linguistic and dialogical confrontation between different experiences around the concept of “conjugate”, and was declined both in the form of poetry, images, narration, and through philosophical reflection and/or scientific treatment. The artists investigated, in different ways, the polysemic function of the term ‘conjugate’, each providing their own specific definition and stimulating reflection on the scope of artistic action. Here are the invited artists and authors Agostino De Marco, Professor of Flight Mechanics at the University of Naples Federico II; Simone Foresta, archaeologist at the Superintendence of Archaeology, Fine Arts and Landscape for the provinces of Caserta and Benevento; Mimmo Grasso, poet and writer; Francesco Aliperti Bigliardo, writer; Bruno Di Pietro, poet; Mario Francesco Simeone, journalist; Caterina Capelli, kite flyer and manager at Artevento Cervia; Sergio Zuccaro, poet and shipboard technician; Raffaele Marone, architect; Klaus Schuwerk, architect; Elio Alfano, gallery owner; Francesco Ianniciello, zoonomo; Giuseppe Ferraro, philosopher; Clemente Napolitano, actor; Gioia Fusco, actress; Gaetano Battista, director; the artists Nino Longobardi, Salvatore Manzi, Tonia Erbino, Felix Policastro, Marco Rossi, Nicola Zucaro, Joyce Kubat, Cristina Cusani, Rino Rinedda.

Dialogues: Giuseppe Ferraro, Philosopher
Cinzia Martone, Director of the Architecture Area Library of the University Federico II of Naples
Vincenzo Moccia, National Research Council.
The event has been included in the cultural programme of the City of Naples 2023, with the patronage of the City of Naples and the University of Naples Federico II.

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