Patrimoni mediterranei e cittadinanza. Distruzione-ricostruzione|conservazione delle memorie|partecipazione cittadina. Saranno i temi del convegno internazionale organizzato a Napoli dall’associazione Peripli – Culture e Società Euromediterranee con la Fondazione dell’assemblea dei cittadini e delle cittadine del Mediterraneo (Facm). Il 4 e 5 ottobre nel centro antico della città, dalle 9 alle 18.
Scenario, il complesso monumentale di San Domenico Maggiore che nella sua magnifica sala del capitolo accoglierà la due  giorni di incontri: una riflessione critica che tracci una prospettiva per disegnare gli orientamenti e i modi della ricostruzione del patrimonio dei diversi demani mediterranei. In una “società di trasmissione dei saperi” dove le istituzioni tradizionalmente preposte a questa missione (Scuole, Università, Biblioteche, ecc.), spesso carenti, sono affiancate da altre concretezze.
Spiega la presidente di Peripli, Maria Donzelli: «Vogliamo valorizzare gli attori della società civile impegnati nei settori patrimoniali  provenienti dalle due rive del Mediterraneo e offrire loro un’occasione di confronto. Vogliamo mobilitarci perché la cultura e i suoi beni siano il quarto pilastro dello sviluppo sostenibile. Vogliamo promuovere la coscienza cittadina sull’importanza vitale delle conoscenze delle memorie, delle interconnessioni delle culture, della partecipazione di ogni cittadino alla ricostruzione dei patrimoni mediterranei, come beni condivisi e comuni».
Napoli, crocevia del Mediterraneo, diventa la sede ideale  per un confronto che celebra dieci anni della fruttuoso sinergia tra   Peripli e  Facm. A testimoniare la multiculturalità della discussione già dall’inizio, ad apertura dei lavori, la presenza  di Juan Andrés Perellò Rodriguez ambasciatore di Spagna all’Unesco, Laurent Burin Des Roziers, console Generale di Francia a Napoli, Maria Luisa Cusati console onorario del Portogallo a Napoli, Hassan Balawi primo consigliere presso la Missione della Palestina a Bruxelles e Vicente Miguel Garcés Ramòn, della Fondazione Assemblea dei Cittadini e delle Cittadine del Mediterraneo (Facm).
Tra le le realtà associative napoletane presenti, Enterprisingirls guidata da Francesca Vitelli che promuove la condivisione  e la  diffusione del talento femminile (ma anche maschile) attraverso una rete di  coworking estesa sul territorio nazionale e non solo.
L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno della Facm e con la collaborazione di alcuni componenti del suo Consiglio Consultativo, di alcuni circoli facm e da cittadini che operano nelle città di  Napoli, Nablus, Algeri, Il Cairo, Rabat, Valencia, Marsiglia, Nizza, Larissa, Parigi, Sarajevo, nel territorio della  Siria, Tirana, Tunisi.
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