Nei Campi Flegrei un posto d’onore ce l’ha anche il mandarino. Che l’associazione
 
L’immagine del mito festeggia anche quest’anno. Si comincia il 13 e il 14 dicembre, dalle 9.30 alle 14, nel Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore di Napoli (piazza San Gaetano) con la degustazione di prodotti a base di mandarino (panettone, marmellate, spremute, mandarinetto) preparati da rinomati pasticcieri e aziende agricole e la promozione della cosmesi al mandarino naturale: dall’acqua tonica per il corpo a bassissimo tasso alcolico al sapone da toilette e al profumo.
Parteciperanno anche gli allievi dell’istituto di agraria Giovanni Falcone di Licola con i conservati in barattoli e gli allievi degli istituti Rossini e Elena di Savoia che forniranno il servizio accoglienza.
L’iniziativa punta a rivalutare questo agrume dalle eccellenti proprietà nutritive e organolettiche che, da tempo, è stato sostituito da ibridi (tra cui la clementina dal sapore meno intenso ma più richiesto perché privo di semi) con conseguente abbandono della produzione. 
Di origine cinese, il mandarino
  arriva in Italia, all’Orto botanico di Palermo, nel 1810 e dopo qualche anno, nel 1816, approda nel Real Orto Botanico di Napoli retto dal botanico Michele Tenore per acquisire la denominazione di “Citrus Deliciosa”. Viene poi piantato, nel 1818, al  nell’orto delle delizie del Real Parco di Capodimonte per allietare la tavola della famiglia reale dei Borbone in inverno.
Grazie all’impegno del presidente Domenico Ferrante e del vicepresidente Sergio Pepicelli,  “L’Immagine del Mito” è riuscita a ottenere dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali l’inclusione del Mandarino dei Campi Flegrei e il liquore derivato nell’elenco dei prodotti tipici della Regione Campania (G.U. n.168/2015).
«Fino a circa sessant’anni fa – spiegano Ferrante e Pepicelli – venivano assegnate in dote alla propria figlia le rendite derivanti dalla coltivazione di questo agrume, poi gli agrumeti sono diventati rari perché trasformati in altre coltivazioni o distrutti per speculazioni edilizie. L’obiettivo, è recuperare questo prodotto locale, mettendo a reddito i piccoli agrumeti esistenti  favorirne l’investimento in nuove piantagioni».
La festa proseguirà fino al 16 febbraio. A Lacco Ameno di Ischia il 28, 29 e 30 dicembre; a Bacoli dove, il 12 e 13 gennaio 2019, si svolgerò la sfilata di moda delle allieve e allievi dell’Accademia della Moda Santa Teresa che, oltre a proporre gli abiti da loro liberamente ideati e realizzati, presenteranno anche la linea di moda “Estate Flegrea 2019” frutto di un lavoro di gruppo approntata con stoffe di pregio tinte a mano con coloranti naturali, secondo il metodo Shibor. E ancora la manifestazione il 2 febbraio farà tappa a Monte di Procida. Finale il 16 febbraio a Pozzuoli  con il convegno sull’agricoltura sostenibile nei Campi Flegrei. Profumando il futuro di speranza
Per saperne di più
www.immaginedelmito.it