Between science & society” a Napoli è il convegno internazionale che si svolgerà nel Complesso di San Domenico Maggiore di Napoli  giovedì 10 e venerdì 11 ottobre  promosso dall’Italian Institute for the Future presieduto da Roberto Paura, con il patrocinio del dipartimento di scienze sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Airicerca (Associazione internazionale dei ricercatori italiani nel Mondo) e il contributo di altre organizzazioni e partner.
Un tema  scelto non a caso, perché il 2030 è l’orizzonte degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, per affrontare e risolvere le grandi sfide dell’umanità attraverso una combinazione di innovazione tecno-scientifica e nuove politiche sociali. Occorrono, dunque,  nuovi modelli di dialogo tra scienza e società, per governare l’accelerazione del progresso scientifico/tecnologico e metterla al servizio del bene comune.
Spiega Paura: «Il nostro Istituto si occupa di sfide del futuro, ed è innegabile che quelle poste dall’innovazione scientifica e tecnologica siano in cima alla lista delle priorità, dato che il ritmo dell’innovazione caratterizza la nostra epoca contemporanea. Prima con l’osservatorio sulle frontiere scientifiche e tecnologie, successivamente con altri progetti specifici, ci siamo occupati dell’impatto sociale del progresso tecnoscientifico, a cui abbiamo dedicato in passato un numero della nostra rivista Futuri. Ci è sembrato naturale avviare pertanto un percorso che avrà nel convegno di ottobre a Napoli una prima, importante tappa per riunire i tanti studiosi e professionisti che in Italia si occupano di dialogo scienza-società».
Fondamentale il ruolo della comunicazione:  «È diventato indispensabile – sottolinea Mirella Orsi, giornalista scientifica e coorganizzatrice del convegno- un linguaggio comune che permetta alla scienza e alla società di parlarsi in modo chiaro e efficace. Il convegno vuole essere un’occasione di incontro e confronto basato su diversità, inclusione e multidisciplinarietà. Queste infatti, sono le condizioni indispensabili perché questa nuova forma di dialogo risulti la scelta vincente. La parità di genere è una delle sfide-chiave per il 2030, come in altri campo: anche in questo caso, le donne avranno un ruolo importantissimo. Senza il loro contributo, sarebbe come chiedere alla scienza e alla società di parlarsi con una lingua a cui mancano tutte le vocali».
Si può aderire all’iniziativa fino al 31 luglio.
Per saperne di più
https://www.instituteforthefuture.it/between-science-society-bss-2019-scienza-e-societa-verso-il-2030
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