The Beggars’ Theatre di nuovo a rischio chiusura. In bilico ancora, l’associazione culturale presieduta da Mariano Bauduin che svolge la propria attività teatrale e di formazione al Centro Asterix di via Atripaldi a San Giovanni a Teduccio.
In seguito alla prima crisi, nel mese di luglio, The Beggars’ Theatre ha ottenuto una riunione con il sindaco de Magistris, insieme alle assessore Alessandra Clemente e Eleonora de Majo, in cui è emersa la volontà e l’impegno del Comune a mantenere il Beggars’ e le sue attività sul territorio di Napoli est.

Qui sopra, Bauduin, fotografato da Francesco Squeglia. In alto, The Beggars’ Theatre


Il sindaco ha inoltre suggerito alle assessore di assegnare a Mariano Bauduin un ruolo come referente per le attività culturali della Periferia.
Dopo l’incontro, l’associazione ha rispettato le richieste dell’assessorato ai giovani liberando cinque spazi posti al primo piano del Centro Asterix e mantenendo l’uso delle sale del teatro e della musica, con relativo ripostiglio e della sala attigua.
In settembre l’associazione ha incontrato nuovamente Alessandra Clemente, per richiedere autorizzazione annuale per la stagione 2020/2021, estendendo il permesso abituale rilasciato ogni tre mesi fino al mese di giugno 2021. La richiesta è stata accolta ma mai formalizzata. Le attività sono riprese nel pieno rispetto delle norme svolgendo solo back office e laboratori.
Il 27 novembre Balduin ha ricevuto la comunicazione di una nuova sospensione dell’attività con obbligo di sgombero dei locali entro il 16/12 a causa dell’imminente avvio di lavori strutturali, in seguito all’attribuzione di un bando ministeriale ad altre due associazioni.
L’amministrazione sembrerebbe aver annullato il precedente affidamento e concesso in affidamento alla sole due associazioni la struttura e la sua gestione, concedendo un rientro a lavori ultimati solo previa programmazione e autorizzazione. Questa modalità non è compatibile né con l’attività teatrale né con quella formativa svolta da Beggars’ Theatre.
L’assessora si è rifiutata di incontrare di nuovo l’associazione e e di prorogare lo sgombero.

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