Al via domani la stagione del Teatro Instabile Napoli (vico Fico Purgatorio ad Arco, 38) fondato da Michele Del Grosso, drammaturgo, regista e una delle anime  culturali più  profonde di Napoli, scomparso nel gennaio di quest’anno. Un debutto che  segna la collaborazione del Tin  con l’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema di Gianni Sallustro.
Domenica 21 ottobre alle 18 ci sarà una performance artistica dal titolo “da Napoli a …NAPOLI” tratta dai libri su Napoli di Marco Perillo e da episodi tratti dalla storia della città. Lo spettacolo è a cura dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema (foto) di Gianni Sallustro con gli scrittori Marco Perillo e Martin Rua e la giornalista e attrice Roberta D’Agostino. In scena stralci di “ 101 perché sulla storia di Napoli che non puoi non sapere”, di “Misteri e segreti dei quartieri di Napoli. Itinerari per scoprire nuovi scorci, leggende, aneddoti e tradizioni” e alcuni pezzi in esclusiva del nuovo libro di Perillo.
La città di Napoli è avvolta da mille segreti, tra miti e magie si sviluppa la storia di una delle città più misteriose d’Europa; amata fin dai tempi antichi per la sua conformazione, per il suo spirito battagliero e per le bellezze artistiche ed architettoniche.
Annuncia Sallustro: «Abbiamo programmato un’intensa attività all’interno del Tin; riprenderemo, infatti, due spettacoli che portano la firma di Michele “La cantata dei pastori” e “Mater camorra” e faremo stage e workshop con artisti nazionali per portare avanti l’idea del teatro che aveva Michele che, in un’epoca come la nostra dove l’appiattimento culturale la fa da padrone, risulta essere l’unica via veramente artistica da seguire. Lavorare, lavorare, lavorare per il teatro e per l’arte».
Gli attori accompagneranno il pubblico in un percorso che si snoda dal vico Fico, famoso anche per la presenza della celebre scultura del Pulcinella di Lello Esposito, fortemente voluta proprio da Del Grosso che intendeva trasformare quel vicolo in un luogo d’arte, fino al teatro. Ingresso libero, fino a esaurimento posti.