Cercasi eroe disperatamente. Dell’eterna questione  scrive sulla pagina del quotidiano la Repubblica di oggi (martedì 4 giugno) lo scrittore Antonio Scurati che stasera a Roma inaugura il festival internazionale delle letterature.
In sintesi, questo il suo pensiero: da Omero al “Trono di spade” (la serie statunitense che  ha inchiodato il mondo davanti alla tv) ci si interroga su chi incarna  questo profilo e sul bisogno che ancora oggi sopravvive. Ma , aggiungiamo noi, ci si dimentica di quegli eroi silenziosi che tutti i giorni ci camminano a fianco. Eppure di esempi ne abbiamo molti. A una di queste figure eroicamente silenziose che hanno attraversato con coraggio e discrezione la storia è dedicato un premio tenacemente organizzato da quarant’anni: l’avellinese Guido Dorso ( 1892-1947) di cui l’associazione a lui intitolata, presieduta dal giornalista Nicola Squitieri, tiene viva la memoria.
Avvocato, politico, antifascista. Nel suo saggio La rivoluzione meridionale Dorso sottolineava:«No, il Mezzogiorno non ha bisogno di carità, ma di giustizia; non chiede aiuto, ma libertà. Se il mezzogiorno non distruggerà le cause della sua inferiorità da se stesso, con la sua libera iniziativa e seguendo l’esempio dei suoi figli migliori, tutto sarà inutile…».
Figli minori, liberi di esprimere la propria identità e di lottare per lei, unica musa ispiratrice per   realizzare un progetto, in idea, un obiettivo. E a questa perseveranza  anche quest’anno l’associazione assegnerà i premi Dorso rappresentati da un’opera realizzata da Giuseppe Pirozzi, già Maestro dell’Accademia partenopea di Belle arti. Le sculture andranno a   personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di progresso del Sud.
La cerimonia di consegna al Senato della Repubblica che patrocina l’iniziativa si svolgerà giovedì 20 giugno, alle  16, nella sala Zuccari di palazzo Giustiniani.
Ecco i protagonisti di questa edizione: Federico Cafiero de Raho, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo; Giovanni Pezzulo, Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr;  Tommaso Russo, professore di biologia molecolare dell’università di Napoli “Federico II”; Marco Salvatore, fondatore de “Il Sabato delle idee”; Luigi Traettino, presidente Confindustria Caserta; Marco Esposito, giornalista-scrittore;  lo scrittore e editore Jean-Noël Schifano, cittadino onorario di Napoli; Loredana Pirone, laureata presso il dipartimento   di Scienze politiche della “Federico II” con la tesi in Politiche territoriali e governance delle amministrazioni locali, dal titolo “La questione metropolitana: il caso Napoli e Bordeaux”.
La targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella andrà alla Fondazione per la ricerca sul cancro “De Beaumont-Bonelli” presieduta dal prof. Giulio Tarro. Il riconoscimento viene annualmente attribuito a una realtà  che opera per il progresso scientifico, economico e culturale del Mezzogiorno.
La giuria è composta da: Andrea Amatucci, presidente del comitato scientifico dell’associazione Dorso; Massimo Inguscio, presidente del CNR; Gaetano Manfredi rettore dell’università di Napoli Federico II e presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane e  Squitieri stesso.
E il presidente dell’associazione Dorso commenta soddisfatto il traguardo raggiunto:   «Nelle 40 edizioni del Premio Dorso 44 sono stati i giovani studiosi autori di tesi o di monografie inedite sul Mezzogiorno e ben trecento i destinatari delle sezioni speciali tutti espressione del mondo delle istituzioni, dell’economia e della cultura che hanno onorato e che onorano il nostro Mezzogiorno. In loro ci piace vedere una parte importante di quei “cento uomini di ferro” auspicati da Dorso per la rinascita del Sud. Una rinascita che potrà essere realizzata soltanto attraverso un corale impegno da parte di tutti: istituzioni, classe dirigente, cittadini, per definire un comune progetto di riscatto economico e morale».
I 40 anni del Premio  saranno ricordati con una serie di eventi  promossi dall’Associazione Dorso, di alto valore culturale,  dall’udienza al Quirinale, alla pubblicazione di un volume sulla storia del Premio Dorso, alla celebrazione di un convegno di studi su Giulio Pastore (fondatore e primo segretario nazionale della Cisl), a 50 anni dalla morte.
Per saperne di più
www.assodorso.it
info@assodorso.it
Nell’immagine in alto, foto di gruppo del premio all’edizione 2018

 

 

 

 

 

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