La creativit  segue percorsi a volte inaspettati. Partiti a settembre con la presenza di un maestro come Roberto De Simone, gli incontri del gioved, organizzati nella sede napoletana della Siae (Societ  italiana autori ed editori), nella Biblioteca Capriolo, ricca di documenti e testi teatrali donati alla fine degli anni cinquanta dall’avvocato Caro Capriolo per onorare la memoria del figlio Gino scomparso prematuramente, si sono di volta in volta intensificati di emozioni e dibattiti sulle normative che dovrebbero tutelare gli artisti.
Oggi alle 16,30 l’ultimo degli appuntamenti con altrettanti ospiti di rilievo gli scrittori Antonella Cilento e Mauro Giancaspro, le attrici Rosaria De Cicco e Cristina Donadio, il cantautore Tony Tammaro, gli attori Marzio Honorato e Giacomo Rizzo, gli operatori teatrali Francesco Caccavale, Pina Cipriani, Lucio Mirra. Qualit  dei protagonisti, notevole partecipazione ed energia artistica hanno determinato il successo di una formula che sar  ripresa in tutte le sedi italiane della Siae.

La direzione della sede di Napoli in particolare vorrebbe proseguire il lavoro intrapreso, considerando queste riunioni un utile momento di approfondimento delle diverse articolazioni culturali che fanno capo proprio alla Siae. E la Federazione unitaria italiana scrittori, attraverso la voce dei suoi rappresentanti, Natale Antonio Rossi e Rocco Cesario, ha assicurato il proprio sostegno.
Chiuder  questa prima iniziativa napoletana una mostra sui linguaggi delle diverse espressioni artistiche prevista dal 31 ottobre negli spazi di Castel dell’Ovo.
Incontri anche teatralizzati, questi della Siae. Gioved scorso, la magia del palcoscenico si è materializzata nelle interpretazioni di Maria Basile che ha offerto al pubblico inediti di Eduardo Scarpetta, di Antonella Morea, Lara Sansone e Patrizia Spinosi che hanno dato vita alle donne in scena nate dalla penna di Delia Morea per le pagine del libro “La voce delle mani” edito da ilmondodisuk, presentato di recente alla Feltrinelli di via San Tommaso d’Aquino. Con sentimenti forti, ben descritti sulla bacheca di facebook da Mariolina Cozzi Scarpetta, presente all’ultimo incontro alla Siae come erede della famiglia Scarpetta, impegnata a rilanciare l’opera di Vincenzino (figlio di Eduardo), straordinario autore, attore, musicista e caricaturista.
Parole che vale la pena riportare per intero, senza aggiungere commenti.
“Mi chiedevo perch mi avesse colpito tanto il titolo del libro La voce delle mani. L’autrice non la conoscevo di persona ma desideravo molto incontrarla. Tanto da spingere me, sempre cos restia a partecipare a questi eventi, ad andare alla presentazione del testo. E’ stata un’esperienza unica che mi ha fatto dolorosamente bene! Quattro pièce teatrali, quattro monologhi di donne, cos diverse tra loro per vite e tempi, ma accomunate tutte dal travaglio per dare alla luce una nuova vita la loro. “Io e Giovanna” la storia di una prostituta che vede stravolta la sua vita da Giovanna d’Arco. “La moglie” il bilancio di un matrimonio fallito. “Mi chiamo E.” il dialogo di una donna con la propria coscienza. “Recita straordinaria” l’amore e la sacralit  del teatro raccontati dalla figlia di un capocomico.
E’ un libro che, se fosse possibile, si dovrebbe leggere a occhi chiusi per farsi inondare dalle loro voci.

Quante Anna incrociamo? Vite bruciate con il marchio dell’infamia dalla stessa societ  che le ha stuprate…
Chi non si riconosce almeno una volta in Elena, la donna a cui hanno nascosto, ma non ucciso, i sogni d’amore e giustizia? L’indeterminazione del nome, dell’identit  chi è veramente E? Chi siamo noi? carnefici e vittime, crudeli e sensibili. Chi di noi non sa cosa significhi un sogno bastonato, finito, sepolto che ci ha condotto verso nuove frontiere?

Donne forti che non soccombono al destino
ma decidono la loro rinascita bruciando il passato, lanciando nel vuoto le inutilit  della vita, riconoscendo i propri errori, partendo per nuovi orizzonti.
Dopo aver letto più volte il libro, ho capito perch mi avesse tanto colpito il titolo le mani parlano, esprimono emozioni e sentimenti. E le vedo quelle mani mani macchiate di sangue innocente, mani di luce e calore che accarezzano, mani che supplicano, mani artefici del loro futuro…Non c’è niente da fare la vita è "cosa" da donne, è nelle loro mani! E solo una donna, come Delia, poteva cogliere e raccontare la storia di una ri-nascita.”

In foto, Lara Sansone all’incontro organizzato dalla Siae gioved 4 ottobre. Dietro l’attrice che legge uno stralcio dal libro "la voce delle mani" di Delia Morea, Peppino di Capri, tra i protagonisti dell’appuntamento

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