Cento anni nasceva fa uno dei più grandi scrittori italiani: Leonardo Sciascia. E domani, giovedì 2 dicembre alle 16 nella Sala degli Angeli dell’università Suor Orsola Benincasa, lo ricorda un altro illustre e poliedrico maestro siciliano della cultura italiana: Roberto Andò che oggi dirige il Teatro Stabile della città di Napoli dove ha girato anche il suo ultimo successo cinematografico “Il bambino nascosto” lo scrittore di Racalmuto, che tratto dal suo omonimo romanzo.
L’evento (anche in diretta streaming ) sarà introdotto dal rettore Lucio d’Alessandro e dalla direttrice del dipartimento di Scienze umanistiche del Suor Orsola, Paola Villani.
“Sciascia, un maestro oltre la letteratura” è il titolo della lectio magistralis di Roberto Andò che proverà a raccontare dintorni e contorni di quello che lo stesso Sciascia definiva il “sistema solare” della letteratura.
Rammenta Andò; «Ho avuto la fortuna, e il privilegio, di essergli amico, e molto di quello che conosco e ho capito della vita, e di quel rapporto oscuro che da sempre vi si nasconde tra verità e menzogna, lo devo a lui. Era un uomo mite ma inflessibile. Era nato a Racalmuto, in una terra di zolfare, figlio di zolfatari, e anche lui destinato a quel mestiere se non avesse precocemente rivelato il genio del grande scrittore. Il talento di uno scrittore tra i più grandi che l’Italia abbia mai avuto. Ha raccontato i grandi temi dell’umanità in ogni tempo: il potere, la morte, la giustizia. I suoi libri, con quelli di Pasolini, oltre a scatenare polemiche furiose, hanno inciso profondamente nella coscienza degli italiani, e forse sono uno dei pochi esempi di letteratura che abbia provocato consapevolezza e cambiamenti tangibili nel modo di pensare della gente. Basti dire che prima di lui la parola mafia non aveva mai avuto cittadinanza in un romanzo».

Per saperne di più
www.unisob.na.it/eventi
In copertina, Leonardo Sciascia con il magistrato Paolo Borsellino

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