Stati di grazia e di emergenza, Festival delle periferie. Da domani, martedì 16 luglio, la seconda edizione inserita nella programmazione di Estate a Napoli. Cinque storici collettivi teatrali di Napoli — TAN Teatro Area Nord, ntS’- Nuovo Teatro Sanità, Beggar’s Theatre, Nest – Napoli Est Teatro e Sala Ichòs — che hanno scelto la periferia come luogo in cui restare per costruire, daranno vita vita a una festa itinerante dell’arte, che come un ponte ideale attraverserà l’intera città, da San Giovanni a Teduccio all’Area Nord passando per la Sanità (fino al 2 agosto). 20 giorni di spettacoli, recital, performance di danza, mostre, reading e laboratori a ingresso libero.
Si parte proprio dal Rione Sanità con Le spose di Elvira Buonocore, Margherita Ortolani, Marta Polidoro, Auretta Sterrantino, interpretato da Arianna Cozzi, Anna De Stefano, Sara Esposito, Enrico Pacini, Beatrice Vento (foto) per la regia di Riccardo Ciccarelli e Gennaro Maresca, prodotto dal Nuovo Teatro Sanità. Il lavoro è stato realizzato grazie a quattro autrici under 40, che insieme a Mario Gelardi, hanno scritto quattro testi di nuova drammaturgia con protagoniste altrettante spose di Shakespeare.
L’idea del progetto di Mario Gelardi nasce da quattro abiti nuziali destinati ad altrettante donne del Rione Sanità. Quattro abiti rifiutati perché la mentalità vuole che anche se la famiglia resta senza i soldi per mangiare, l’abito da sposa deve essere nuovo. È così che questi abiti, all’apparenza mai usati, formano un cumulo bianco di raso, tulle e perline, e restano come addormentati, nella costumeria del Nuovo Teatro Sanità. Ma questi vestiti avranno altra sorte, ripensati da giovani costumiste, in modo che ognuno di loro possa fare il suo ingresso trionfale.
Spiega Gelardi: «Quattro giovani autrici e un intruso hanno deciso di far vivere quegli abiti, di farli indossare a quattro personaggi di Shakespeare: Lady Macbeth, Ofelia, Desdemona, Lavinia. Quattro donne di un tempo passato, ma anche quattro donne dei giorni nostri, che parlano la nostra lingua, magari il nostro dialetto e che raccontano la propria storia: il proprio matrimonio. Le nozze non possono celebrarsi se, prima o poi, non arriva uno sposo, un giovane uomo che incarno tanti protagonisti di Shakespeare e che giochi con le donne così come solo Falstaff sapeva fare».
Il Festival delle Periferie prosegue al quartiere Sanità ancora con tre appuntamenti fino al 19 luglio. Mercoledì 17 luglio ore 20.30, ancora al Cimitero delle Fontanelle, va in scena Le streghe di Roberta Sandias, con Maurizio Azzurro, Paola Maddalena, Nuvoletta Lucarelli, Simona Fasano, Giorgia Maria d’Isa, Antonio Elia, Valentina Elia, Sebastiano Coticelli, Camilla Leone, Manuel Di Martino e gli allievi attori del Laboratorio Teatrale Permanente de La Mansarda Teatro dell’Orco e con Marco Esposito alla chitarra, per la regia di Maurizio Azzurro.
Giovedì 18 luglio ore 20.30, appuntamento al Nuovo Teatro Sanità, con I Kiwi di Napoli, interpretato da Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Anna De Stefano, Carlo Geltrude, Gaetano Migliaccio, Federica Totaro, Beatrice Vento, Mario Ascione, diretti da Carlo Geltrude. E ancora venerdì 19 luglio ore 20.30, con Pino Daniele è calvo di Alfredo Mazzara, con Ivan Castiglione e le musiche eseguite dal vivo da Alessandro Castiglione, per la regia di Giuseppe Miale di Mauro, prodotto da Le Scimmie.
È previsto un servizio navetta gratuito con partenze dalle 19.30 alle 20.15 da piazzetta San Vincenzo (nell’area antistante il Nuovo Teatro Sanità).
Per saperne di più
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