Il bambino con la bicicletta rossa  sale sul palco del Teatro Tram di via Port’Alba 30 , nel centro storico di Napoli, dal 25 al 28 aprile, presentato da Virus Teatrali in collaborazione con Teatro Insania. Lo spettacolo, scritto e diretto da Giovanni Meola, è interpretato da Antimo Casertano (foto). Voci di un rapimento.
La pièce  è liberamente ispirata al caso Lavorini, sparizione di un minore finita tragicamente nell’Italia di 50 anni fa. Il drammaturgo e regista napoletano ha immaginato di raccontare la storia, avvenuta a Viareggio, attraverso le voci, ma trasfigurate, dei veri protagonisti di questa vicenda intricata e misteriosa in cui la contrapposizione ideologica e politica ebbe un ruolo dominante.
L’uccisione del piccolo Ermanno Lavorini attirò da subito l’attenzione dei mass media e dell’opinione pubblica. Il fatto fu considerato frutto della devianza giovanile, ovvero del giro della prostituzione omosessuale e minorile che gravitava attorno alla Pineta di Ponente della cittadina balneare che, nel frattempo, era diventata simbolo del boom economico, meta di tantissime famiglie della media e medio-alta borghesia del paese. Uno scandalo di proporzioni inaudite per un paese puritano e benpensante.
Gli adulti ingiustamente coinvolti nel caso furono distrutti: chi si suicidò, chi morì di crepacuore, chi ancora vide finire in polvere la sua carriera politica. Solo grazie all’ azione di pochi, isolati, giornalisti, tra cui Marco Nozza, soprannominato ‘Pistarolo’, e della conseguente testardaggine di un magistrato coscienzioso edattento, alcuni ragazzi appartenenti al Fronte monarchico giovanile furono, alla fine, condannati per motivi politici.
Il ragazzo fu rapito per ottenere un riscatto che sarebbe servito a  procurarsi armi ed esplosivi per azioni eversive in contrapposizione alle contestazioni dei ragazzi di sinistra.I condannati cambiarono decine e decine di volte versione durante gli anni di indagini e detenzione, depistando scientificamente il corso delle cose.
Il dodicenne Ermanno Lavorini  un pomeriggio esce da solo, nel 1969, come d’abitudine, inforcando la sua bicicletta Super Aquila rossa ma non torna più. Primo evento mediatico in assoluto in Italia, il caso i fu sulla bocca di tutti, tutti si sentirono genitori, fratellini o sorelline del piccolo rapito. Poi, di lui, tutti si dimenticarono. Ma ora il Bambino ha di nuovo voce e ne sente a sua volta diverse altre, quelle di chi progettò, indagò, scrisse, depistò, raccontò.

Teatro TRAM – via Port’Alba, 30 Napoli
dal 25 al 28 aprile; feriali ore 21 e festivo ore 18
Info e prenotazioni: tel. 081 18752126 (ore 16.00 – 20.00)whatsapp 342 1785930 info@teatrotram.it
www.teatrotram.it