“Diario di s” di Luca Cedrola, regia e scena di Bruno Garofalo con Vanessa Gravina e Graziano Piazza, è andato in scena al Nuovo nella programmazione di Napoli teatro festival Italia (foto). Una pagina di teatro raffinato. Molto bravi gli attori. Elegante la scenografia composta da sette specchi larghi un metro circa alti ad altezza palco, decorati in stile liberty, arredo pregevole anni Venti, giganteschi teli bianchi che fungono da quinte da sette divisori da schermi su cui vengono proiettate immagini sonore del video di Benedetta Cedrola. Interessante erotica profondamente psicologica la storia della scrittrice Anas Nin, ballerina, poeta, modella, psicanalista. Regia eccellente calibrata con quei ritmi che catturano in ogni istante l’attenzione. Vanessa fa rivivere la Anas mannequin danzatrice per la sua fisicit  statuaria e per l’elegante sobrio delicato portamento in scena.
La bellezza e l’eleganza di Vanessa viene accentuata dai due abiti di scena creati da Maria Grazia Nicotra, stilista dello staff del maestro Canzanella, della cui bravura si è ampiamente parlato su queste pagine per la sua creativit  mostrata nello spettacolo “La Tempesta” di Eduardo. Il primo abito rosso pompeiano su lo stile delle tuniche di una Vestale copre come un guanto il corpo. Il secondo rosso Valentino è abito elegante per incontri in cui la donna vuole sedurre. Piazza, nel ruolo di musicista e padre di Anas, eccelle nell’ interpretare l’abile seduttore degli anni ruggenti di inizio Novecento. Tra padre e figlia si sviluppano dinamiche sentimentali, ricordi di infanzia e di matrimonio fallito, rapporti tra due sessi, schermaglia per concupire l’altro, desideri di amplessi repressi per anni da tabù, voglia di rivivere il passato da amanti senza più condizionamenti.

L’incontro tra i due avviene dopo vent’anni di separazione a Parigi. Entrambi sono preda di soddisfare quel rapporto incestuoso sognato ma mai consumato.

Per loro il sesso tra uomo e donna è il miglior dialogo privo di menzogne. Nudi non si può nascondere nulla all’altro. Essi hanno molto in comune sono artisti inquieti profondamente narcisisti, autori di tante avventure, delusi dai partner.
Musiche originali di Joaquin Nin y Castellanos rielaborate da Salvio Vassallo. Movimenti coreografici di Gennaro Guadagnolo. Produzione studiosedicinoni.

Per saperne di più
www.napoliteatrofestival.it/

APPUNTAMENTO CON IL FRINGE

Mercoled 17 e gioved 18 giugno (ore 21) al Napoli Fringe Festival, il debutto ufficiale di Bambolina della compagnia CERBERO TEATRO in Sala Assoli (vico lungo teatro Nuovo,110).
Bambolina è la storia di una realt , partenopea e non solo, fatta di supremazie e sottomissioni psicologiche. Ripercorrendo un classico della tradizione come Isso, essa e o malamente, Bambolina si immerge in un mondo, quello popolare, in cui gli atteggiamenti di prepotenza e arroganza riescono a soffocare ogni spiraglio di cambiamento.
La droga fa da sfondo a questo ambiente angusto e rappresenta l’arma bianca con cui si uccidono le migliori intenzioni di una vita difficile da vivere. L’arrivo di un elemento esterno, Nicole, far  crollare quel sottile equilibrio tra poteri che si era instaurato tra i protagonisti.