Eva fu la prima icona gay. La fortunata si godette il primo maschio della terra e in più non accettò le regole. Ma forse anche l’inquieta imperatrice Messalina e Poppea, moglie di Nerone, imperatore romano. Donne e femmine che erano fuori dalle regole, sempre sopra le righe con le loro storie e il loro modus vivente.
Esempio contemporaneo, Mina mette al mondo un figlio concepito dalla relazione con un uomo sposato, poi ancora le sue canzoni, sempre al passo con i tempi , troppo moderne, vengono spesso censurate perch ritenute scabrose, dai benpensanti dell’epoca. E che dire delle sue pettinature , del suo modo di vestire e del suo “l’importante è finire”?
Il popolo omosessuale impazzisce per chi, come lui, è un “diversamente diverso”. Passiamo a Patty Pravo, anticonformista per natura, i testi delle sue canzoni parlano di triangoli, di bambole, di paradisi e pensieri stupendi in tempi non sospetti, ancora la vediamo su riviste nuda, attorniata da eccitati uomini. Loredana Bertè, provocatrice per eccellenza nei modi e nei testi e nella parole, Mia Martini affascina per le sue struggenti e bellissime canzoni e per quel “Tu che sei diverso”. Ancora la “nostra nostrana” Raffaella Carr , la più amata dagli italiani con “Come bello far l’amore da Trieste in giù”, pioneristica , anticipa i tempi con il suo ombelico nel "Tuca Tuca".
Verranno poi le star mondiali. Beyonc, Lady Gaga, Shakira, Britney Spears. In cima a tutte, Madonna , icona gay mondiale per eccellenza. I giovani gay le prendono a modello esibendo piercing all’ombelico, pantaloni a bassissima vita, movenze colori e shatush.
E ancora Moira Orfei, Wanda Osiris, con le sue brillanti scale, le rose e i boys. Amate dai gay, come Milva, Orietta Berti, Ornella Vanoni, Dalida, Edit Piaf, Giuni Russo, Nilla Pizzi, Julia de Palma, per passare alle donne dello spettacolo campane, Angela Luce, Maria Nazionale, Nunzia Marra, Giulietta Sacco. E, andando indietro nel tempo, pensiamo a Gilda Mignonette, Lia Rosa.
Se qualcuno ha avuto modo di assistere a spettacoli en travesti, ricorder  sicuramente che le nostre Drag Queen imitano in modo perfetto tutti i nomi citati, a volte esasperando il personaggio, ridicolizzandolo e dissacrandolo, ma con affetto e devozione, come faceva Nicola Maldacea, uno dei primi che metteva in risalto i pregi e difetti delle donne.
Come non citare il grande Totò (chi non ricorda Lola nel film “Totò truffa”?) e Tina Pica che, con il suo fare, scimmiottava modelli maschili dell’epoca, adorata dagli omosessuali dell’epoca. Altri idoli Alighiero Noschese, Loretta Goggi, Rita Pavone. E tanti attori che hanno preso a modello le donne Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Raimondo Vianello, per arrivare al premio Oscar, Dustin Hoffman.
Ricordo qui un episodio raccontato da un mio conoscente. «Indossai il vestito da sposa che il giorno dopo sarebbe stato di mia sorella, sognavo che quel vestito fosse s mio e gi  mi vedevo sull’altare con il mio Principe azzurro, e dopo ristorante, bomboniere, viaggio di nozze dovegli avrei regalato la mia verginit . Mentre ero perso nei miei sogni, all’improvviso la porta si apr, era mia mamma che mi chiedeva spiegazioni.”Ho aperto l’armadio e il vestito mi è cascato addosso”. Anzi per darmi un tono, precisamente dissi “Mi è calzato addosso”. Morale della favola? Botte da orbi” ».

La nostra è una realt  di desideri nascosti.
Spesso uomini sposati (e non) fanno uscire fuori il loro animo, la loro indole femminile solo una volta all’anno, a Carnevale, mentendo a se stessi «Ma è Carnevale», il loro alibi.
Non si possono dimenticare la spagnola Carmen Sevilla o le cantanti liriche Callas e Tebaldi. Quale gay non ha mai sognato di indossare gli sfarzosi (e non) abiti di queste stelle o di essere acclamato , invidiato applaudito e venerato come loro?
Tuttavia, molte star hanno rinnegato proprio i fan che le portarono alla notoriet ,quel pubblico omosessuale che si rispecchiava nelle loro canzoni fatte di amori perduti, amori struggenti, vite diverse dalla quotidiana diversit . Vorrei fare loro una tiratina di orecchie e ricordare che, se non fosse stato per le donne e uomini omosessuali, che si innamoravano del personaggio, forse ora sarebbero delle sconosciute rispettabilissime casalinghe o impiegate.

Nelle foto, in alto, Madonna e, in basso, Patty Pravo