Molto rumore per nulla. A Roma, allo studio Arte Fuori centro, in via Ercole Bombelli 22. E’ il titolo del ciclo ideato da Loredana Rea per riflettere sul ruolo dell’arte in un momento di crisi totale. Il pubblico, al secondo appuntamento con la rassegna, si confronta con “Rossorame”, installazione dell’artista napoletana Maria Pia Daidone, da anni impegnata a indagare le possibilit  espressive di materiali extra-pittorici. La mostra s’inaugura oggi pomeriggio (21 febbraio), alle 18.
Protagonista, il rame, per la duttilit  e le valenze simboliche. Antico metallo usato da sempre, simbolo di un’ energia vivificante che tutto pervade, principio di ogni ciclicit .
Una moltitudine di bagliori infiamma lo sguardo e l’immaginazione l’ampio mantello firmato Daidone- formato da tante piccole tessere- abbraccia e riempie lo spazio con le sue tonalit  calde. Dimensione spirituale e quotidianit  si fondono in un sapiente gioco di tensioni, tra passato e presente.
Il mantello s’ispira al mito di Venere, ma anche agli abiti contemporanei (metallici) creati dall’incredibile fantasia dello stilista Paco Rabanne. Lo sottolinea Rea nella presentazione. “Quello che l’artista ha costruito lamina dopo lamina è il mantello di Venere e al contempo ricorda quei rivoluzionari abiti metallici, che negli anni ’60 hanno contribuito a trasformare il modo di intendere la femminilit  richiama alla mente antichi cerimoniali e al tempo stesso è il segno di un’eleganza dal sapore moderno.
L’intento è ricoprire, ma anche mettere a nudo una dimensione simbolica e metaforica del femminile, per creare un saldo legame tra mitologia e contemporaneit  nel presente, infatti, il mito ritrova la sua forza e le sue ragioni profonde”.
L’esposizione rimarr  aperta fino al 9 marzo, dal marted al venerd ore 17,00 – 20,00.

Per saperne di più

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In foto, particolare di "Rossorame"