In un caldo pomeriggio dominato dall’ attesa per gli azzurri, Il pubblico del giardino romantico di palazzo reale, riaperto di recente al pubblico,  si ritrova piacevolmente coinvolto dalle note avvolgenti dei Selton, band italo brasiliana.
Felice sorpresa che, da sottofondo musicale, si trasforma in vero rito propiziatorio per quello che verrà di lì a poco, a conclusione del secondo fine settimana di eventi del Palazzo Reale summer fest che proseguirà fino al 5 settembre con innumerevoli appuntamenti di spettacolo dal vivo e all’aperto dal giovedì alla domenica.
Concerti musicali, live performance, stand-up comedy, dibattiti culturali e giornalistici, reading ed eventi speciali che vedranno la partecipazione dei maggiori rappresentanti del panorama culturale, artistico e musicale del Paese.
Al loro quinto album, “Benvenuti”, i Selton, nati a Barcellona nel 2005 dall incontro di tre amici di Porto Alegre uniti dalle loro radici carioca e poi in seguito emigrati a Milano dove pubblicano il loro primo lavoro in studio: “Banana a Milanesa”,  positivamente accolto dalla critica, afferrano a pieno lo spirito del festival e di questo momento storico in cui la riappropriazione della normalità, delle libertà prima date per scontate si riavvicina a passo lento ma costante.
Sull’assolato palco risuonano influenze tropicali di musica popolare brasiliana rielaborate in salsa indie con toni folk più vicini ai canoni europei, canzoni di musica libera di attingere e di unire stili diversi senza farsi etichettare.
Liberi di amare e di soffrire per la vita e  la propria terra anche in contrapposizione con le derive autoritarie della politica del paese di origine tanto da portarli a dichiarare con una scanzonata provocazione:  “facciamo l’amore con tutti tranne che con tranne che con Bolsonaro”.
Le ombre degli imponenti Ficus macrophylla si allungano tra il pubblico a scandire il termine del concerto. Gli animi allietati dalla musica tradiscono però una certa trepidazione per l’atteso match.
Il giardino si riempie gradualmente, le persone tra un drink e una chiacchiera prendono posto al proprio tavolo. La tensione accentuata dal fulminante avvio inglese monta incessante fino alla catarsi del goal di Bonucci che fa tornare un po’ di serenità.
L’ interminabile agonia dei supplementari e una rassegnazione consapevole del fatto che la gara sarà decisa nel modo più crudele nonostante una partita dominata.
L’abisso e la risalita che si conclude con l’ultimo rigore sbagliato dagli inglesi. Urlo liberatorio che squarcia la notte e la rende finalmente magica, il perfetto epilogo per una serata a suo modo indimenticabile.
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