La poeticit  di Giuseppe Antonello Leone è ravvisabile in una pigna e in un cubo di legno. Questa la copertina del libro d’arte che Philippe Daverio ha curato sull’artista napoletano. Oggi alla Fondazione Banco di Napoli è stato presentato il catalogo “Giuseppe Antonello Leone” (edizione Skira) voluto dal Banco e curato dal critico francese. Sono intervenuti l’artista Leone, il critico d’arte Daverio, Vito De Filippo presidente della Regione Basilicata e Aldo Pace direttore generale istituto Banco di Napoli Fondazione. Il percorso, che si concludeva con lo storico archivio partenopeo, accoglieva una mostra temporanea di alcune opere dell’artista.

Alla veneranda et  di 93 anni Leone non ha smesso di lavorare e con la stessa passione di fanciullo ha continuato a intravedere negli oggetti di scarto anime intrappolate. Bottiglie di amuchina e varechina, acido muriatico e detersivi vari tra le sue mani divengono buffe figure partecipative del mondo circostante.
Ogni singola opera, a detta di Leone, nasce a caso, il tutto è nell’in-tra-vedere, ogni cosa è gi  in s arte basta intravederla, saperla riconoscere e tirar fuori la propria natura artistica intrinseca e innata. Il catalogo, che raccoglie le opere del maestro Leone dagli anni 30 a oggi, è stato fortemente voluto dall’Istituto Banco di Napoli come testimonianza della salvaguardia del patrimonio artistico contemporaneo.

«Un modo di vedere l’arte e gli artisti, dove l’artista è parte integrante del nostro mondo, osservatore e interprete attento» (Adriano Giannola Presidente dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione) e «…per poter testimoniare la presenza di un artista contemporaneo, capace di farci sognare, che ha attraversato il secolo con la curiosit  di un eterno ventenne che ha saputo interpretare i tanti momenti dell’arte, di cui ha una visione aperta al mondo» (Egidio Mitidieri, vicepresidente dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione).

Racconta Philippe Daverio «Mi piacciono le sfide e Leone per me è stata una scommessa vincente. Da buon speculatore, come mi piace definirmi, reputo Leone il migliore artista che ci sia a Napoli».

«Leone nella sua attivit  artistica è stato capace di trovare la poesia anche nei residui conclude – un anticipatore involontario, 25 anni prima, del dramma dei rifiuti. Prevedere è una prerogativa dell’arte, cos come lo è testimoniare. Leone è al tempo stesso poeta e uomo consapevole, capace di sovvertire tutti i parametri del mercato delle arti».

Un folto pubblico ha partecipato all’inaugurazione tra artisti, addetti al lavoro spiccavano il decano dell’arte napoletana Renato Barisani e il filosofo Aldo Masullo.

In alto, da sinistra, Philippe Daverio e Giuseppe Antonello Leone, In basso, il pubblico in sala

Guarda il video di Giuseppe Antonello Leone

www.youtube.com/watch?v=ibdRMWLrey8

NAPOLI, PALCOSCENICO DI NATALE

Da domani, tempo di eventi natalizi. "Natale dei contrasti Napoli si racconta” è il tema del cartellone delle iniziative organizzate dall’assessorato al turismo del Comune di Napoli.
Quarantaquattro concerti, 10 rappresentazioni teatrali, visite guidate ogni week nd, 23 mostre e oltre 60 performance tra artisti di strada, guarattelle e posteggia, 2 piste di pattinaggio una al centro direzionale; questi, i numeri del Natale a Napoli 2010, dall’otto dicembre fino al sei gennaio. Fiere natalizie, artisti di strada, spettacoli all’aperto, animazione per bambini e concerti all’ interno di siti culturali.
"Quest’anno – spiega l’assessore al turismo e grandi eventi Maria Grazia Pagano – abbiamo scelto di organizzare un cartellone di spettacoli e manifestazioni coinvolgendo tutte le municipalit ; ci sono, infatti, concerti e performance su tutto il territorio cittadino, e non solo nel centro storico. In tal modo, oltre a vivacizzare l’area tradizionalmente frequentata dai turisti e dagli stessi napoletani, tutta Napoli sar  palcoscenico di concerti, rappresentazioni teatrali e animazioni. Allestire il cartellone, quest’anno e in questo momento cos delicato, è stata una sfida che ho affrontato con entusiasmo e determinazione. Proprio in questo momento Napoli ha bisogno di ‘normalit ‘ per accogliere al meglio i turisti che, nonostante la crisi, scelgono di visitarla".

Per saperne di più
www.comune.napoli.it