Quando la cultura si fonde con una natura dal fascino ineguagliabile, l’evento non può che essere un successo. Anche quest’anno l’isola di Capri sar  lo scenario perfetto di una rassegna d’arte itinerante “open air” tutta dedicata all’arte, che avr  luogo a partire da settembre, fino al mese di dicembre. “Capri the Island of Art” è il nome dell’evento, giunto alla sua seconda edizione, ideato e organizzato da Franco Senesi, presidente dell’omonima associazione culturale, in partnership con la Citt  di Capri.
Anche quest’anno la manifestazione vedr  artisti di spicco alle prese con un dialogo creativo con i luoghi più simbolici dell’isola. La cura del festival è affidata a Sergio Risaliti che dal 9 all’11 settembre presenter  la mostra “Capri Express”, alla Certosa di San Giacomo, in collaborazione con il Polo Museale Regionale della Campania, e nell’atrio e nell’ingresso di Villa Lysis, coinvolgendo gli artisti Marco Bagnoli, Domenico Bianchi e Remo Salvadori.
“Capri the Island of Art” è a cura di Marco Izzolino che si occuper  anche della direzione artistica di cinque installazioni con artisti di generazioni successive, in vari luoghi dell’isola Piazzetta, Punta Tragara, Info Point, e altri due in via di definizione.
Capri diventa cos una vetrina dell’arte, aumentando ulteriormente il suo fascino con un itinerario inedito che incuriosir  i turisti. Lungo tutto il periodo della manifestazione il pubblico avr  a disposizione mappe cartacee dell’isola con la segnalazione dei luoghi coinvolti, un sito web responsive per smartphone e tablet grazie al quale si potranno scaricare le schede tecniche e critiche di tutte le opere e la biografia degli autori.
La manifestazione caprese è gemellata con le stazioni dell’arte della Metropolitana di Napoli gestite da Anm(Azienda napoletana mobilit ) Il gemellaggio è confluito nell’Mproject, una mappa dei luoghi pubblici del contemporaneo nel golfo di Napoli che potenzia al massimo i canali d’informazione di Anm e Capri per una comunicazione combinata. L’idea è quella di estendere il modello museale non convenzionale delle Stazioni dell’Arte, proponendo ai turisti della citt  di Napoli il suo golfo come un modello di sviluppo per la ricerca artistica e culturale contemporanea.

Nelle foto, le installazioni della scorsa edizione in alto, quella di Santiago Sierra, in basso da sinistra, quella di Bianco-Valente e infine, di Cannistr