Arte nel paesaggio napoletano dal 4 al 31 ottobre.La X edizione di “Landart Campi flegrei” dal mitico lago d’Averno si sposta sulla collina di
Camaldoli, sommit  della zona flegrea, con il patrocinio del Comune di Napoli e di Pozzuoli.
Il senso dell’evento è “la pratica artistica come pratica sociale”. Opere d’arte non nelle gallerie ma in un parco urbano. Gli artisti con materiali creati dalla stessa natura realizzano sculture tridimensionali dense di significati simbolici e di emozioni visive.un omaggio alla Natura ispiratrice da sempre di ogni artista. Non sono opere che si vendono. Sono inediti monumenti della creativit  dell’uomo che torna alle sue origini. Sono totem a Gaia, la quale nasce dopo il Caos e prima di Eros. Ella è la prima realt  della presenza dell’Umanit  con il Cielo Monti e Mare. un’idea che non poteva non nascere a Napoli, citt  che sa fondere riti religiosi a quelli pagani. Napoli è Partenope, citt  donna. La donna è essere ospitale e creativo. Accoglie il maschio nel suo ventre e crea nuove generazioni. Ma è anche ispiratrice di ogni forma d’arte. La donna Napoli è eccentrica, rifiuta regole e consuetudini, predilige il diverso, si ribella, muta col passare degli anni, la sua curiosit  la spinge verso la cultura che assimila negli incontri con altri popoli, ama il bello e lo spettacolo e invita artisti e attori.

Landart è tutta partenopea.
Artisti e musicisti da soli o in gruppo italiani e stranieri. Gi  la presenza di gruppi di artisti che elaborano la stessa opera è episodio inconsueto ma da noi tutto è possibile. Viviamo in una citt  teatro in cui regna la magia, la sorpresa, il fascino.
Artisti Paolo Adamo, Tommaso Grieco, Gianluca Carbone, Gianfranco Coppola, Chiara Corvino, Palù De Andrade, Manuela Genesio, Roberto De Landro, Rosaria Matarese, Antonio Mele, Marianna Mendoza, Daniela Morante, Enzo Palumbo, Pasquale Petrucci, Veronica Rastrelli, Giacomo Savio.
Associati Margherita Baldi e Luigi Sansone, Magdalena Birula Bialyncha e Monika Bebenek, Paola Di Celmo con Alessia Brancaccio e Alessandra Barretta, Yari Sgambato e Altieri, gruppo Expert Art Ermelinda Ponticiello Fabiana Marasca Carmela Garofalo.
Teresa Mangiacapra idea un rito di ringraziamento all’Albero, che da ombra e sfama, con performance e installazione con Fausta Base e Diana Priore, Antonio Bossa, Maria Luisa Borsacchi, Silvana Campese, Luminita Irimia, Luigi Montefuschi, Ughetta Parisio Giordano, Manuela Vaccaro, Umberto T. Vocaturo e Davide Giordano al violoncello.
Sempre tra i performer troviamo Ludovica Bastianini, Nicca Iovinella, Federica Catalano, Agnese Viviana Perrella, Diego Rossi, e, in gruppo, Flora Rucco, Marianna Cosentino, Fabiana Napolitano, Argentina Verderame, Raffaele Santabarbara. In ogni forma d’arte è presente la musica. Nella poesia, il ritmo del verso, nella prosa tra le parole, in pittura, nelle vibrazioni dei colori e dei segni, in architettura nella sovrapposizione dei volumi e nell’articolazione degli spazi fruibili e dei vuoti e dei pieni, nelle sculture è la luce che crea ritmi musicali. Non poteva essere assente nell’arte che nasce e vive in un sito arboreo in cui il vento arpeggia.
La musica come la pittura ha un linguaggio universale che non ha parole da tradurre.
Il gruppo Emian Pagan Folk con Arianna Egan, arpa celtica voce e bodran, Emian Druma alle percussioni voce e flauti, Rohan basso bouzochi irlandese voce, Martin Killian percussioni chitarra acustica voce. Palania World Music Naples si presenta con Antonio Anastasia alle percussioni, Marcello Squillante fisarmonica, Marcello Smigliante Gentile bouzouki, Bruno Belardi contrabasso, Paolo Licastri flauto, Tony Cercola percussioni, Chiara Carnevale voce.
L’evento è stato presentato al Grenoble da Sible Alchouel, Davide Carnevale e Francesca Panico. Domenica 28, alle 10, sul lago Averno al giardino dell’Orco degustazione di miele, vini, prodotti tipici.

Per saperne di più
Landart.campiflegrei@gmail.com

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