Silvia Calderoni alla Galleria Toledo interprete dello spettacolo Motus Midlsx emoziona il folto pubblico che con ripetuti vibranti applausi la richiama alla ribalta più volte. Lei commossa gioiosa sorridente ringrazia.Ha tenuto, padrona della scena, tutti imbrigliati per più di un’ora in un caotico intricato groviglio di varie volatili teneri stati emotivi. Silvia ha cantato ballato recitato senza un attimo di sosta per non far distrarre mai nessuno. Uno spettacolo nella pièce teatrale fatto di video musica danza effetti di luce da discoteca.
Bionda, corpo esile statuario sensuale vola sul palco come farfalla in alto di lato in basso come se saltasse da un fiore ad un altro riempiendo tutto lo spazio scenico dal fondo al proscenio proiettandosi in sala.
E’ dee-jay, recita al microfono per far sentire chiaro e forte i suoi ricordi tragici dell’infanzia e adolescenza. Si assiste a un dja vu in cui lei ricorda mentalmente e con immagini il suo vissuto ancora presente in lei.
Si spoglia e si riveste, si denuda di tutto per poi cambiare subito abiti, offre il suo corpo in sequenze da caleidoscopio per liberarsi dalle tante offese ricevute nell’et  della pubert . Mostra la sua femminilit  oltraggiata per essere stata paragonata a un eunuco, ermafrodito, omosessuale. No, lei è solo donna. E come ogni essere umano che ha ormoni di entrambi i sessi che si sviluppano poi in proporzioni diverse.

Nella antica cultura greca è presente il mitologico Ermafrodito, nome che ricorda i suoi genitori Ermes e Afrodite, che nudo in un lago seduce per la sua bellezza la Ninfa Salmaci e implora gli dei di unirsi a lui in un solo corpo dotato di due sessi.
Il desiderio di Salmaci è in noi tutti alla ricerca costante dell’altro che sollecita e crea la voglia di amore, il forte vitale bisogno di vivere in coppia per amare ed essere amato.

La Calderoni urla contro l’omofobia,
il bullismo, il disprezzo per il diverso e lo scandalo che crea in noi, invita a non apostrofare con l’epiteto di ermafrodito o di androgino a soggetti considerati anormali, deviati, in cui si uniscono aspetti contraddittori o una duplice natura in cui emergono tratti molto graziosi nei maschi e poco femminili nelle donne. Il tema degli androgeni ha ispirato Platone, Dante, Balzac, Proust.
Regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, drammaturgia Daniela Nicolò e Silvia Calderoni, suoni Enrico Casagrande con Paolo Baldini e Damiano Bagli, luce e video Alessio Spirli, produzione Elisa Bartolucci e Valentina Zangari, promozione Italia Sandra Angelini, distribuzione estera Lisa Gilardino. Repliche fino al 6 dicembre. Spettacolo da non perdere per originalit , dinamismo scenico, coinvolgente stile di recitazione.

Galleria Toledo teatro stabile d’innovazione
via Concezione a Montecalvario, 34 80134 Napoli linea M 1 / stazione Toledo / uscita Montecalvario
orario spettacoli feriali ore 20.30 / domenica ore 18
biglietti dal marted al venerd intero 15 euro / ridotto 12 euro (per convenzionati e over 65)
giovani under 26 10 euro sabato e domenica intero 20 euro / ridotto 15 euro
info t.+39 081425037 galleria.toledo@iol.it

per saperne di più
www.facebook.com/GalleriaToledo/?fref=ts

Nello scatto di Ilaria Scarpa, un momento dello spettacolo