Chi erano, cosa facevano? Erano semplicemente, coraggiosamente quelli che combattevano il più grande orrore del mondo, questo orrore si chiamava “NAZISMO” e lo facevano proponendosi con un nome quasi romanzesco, un po’ fiabesco. Erano gruppi antinazisti, scarsamente organizzati, di giovani operanti nella Germania nazista Edelweisspiraten, pirati della stella alpina.
Cercherò di raccontare a sprazzi la loro storia infinita, piena di aneddoti, ma stranamente quasi sconosciuta. Da vari siti internet ho trovato notizie (molto è stato estrapolato da una conferenza di Gerd Neises), ho scavato storie di questi stoici ragazzi che inneggiavano all’amore libero, (mi viene da pensare ai figli dei fiori che storicamente sono arrivati dopo, o agli attuali donne e uomini che lottano per i diritti). Ma torniamo indietro di oltre ottanta anni fa.
Anni ’30 e ’40. Alcuni gruppi di giovani combatterono il regime terroristico con le armi, furono scoperti dalla Gestapo, torturati e giustiziati. Molti si salvarono. Nonostante le persecuzioni, gli interrogatori permanenti, le punizioni draconiane, la tortura, la Gestapo non riusc di sopprimere i "pirati della stella alpina". La loro attivit  non consisteva esclusivamente negli atti diretti di resistenza, in primo luogo volevano seguire le loro idee di una vita "autodeterminata"; per esempio radunarsi la sera in certi punti per chiacchierare e cantare, (cosa che era vietata).
I Pirati della Stella Alpina si chiamavano "Navajos". Sotto il colletto della camicia portavano una stella alpina in corno, si davano nomi di indiani e di antichi trapper e, come segno di riconoscimento segreto, fischiettavano un motivetto, il ritornello di un canto di soldati che allora veniva urlato e viene berciato ancora oggi.
Sicuramente qualcuno di voi avr  visto un film dedicato agli “Edelweisspiraten”. Nella Germania del periodo hitleriano qualcuno resisteva e questi pirati lo facevano a modo loro. In effetti, volevano vivere liberamente la propria vita. Volevano vagare, da soli o in gruppo, di citt  in citt , ma soprattutto di bosco in bosco, nel verde della natura per questo avevano scelto come simbolo la stella alpina Ma con la Gestapo non si scherzava. Ci fu una marea di arresti, torture maltrattamenti, interrogatori.
Tanti di loro furono condannati, altri deportati per anni a Moringen, il famigerato Lager per i giovani.
Le varie persecuzione degli "Swing" ad Amburgo, un capitolo vergognoso della storia dei giovani nel Terzo Reich. Insegnanti e allievi delle scuole di Amburgo denunziarono altri allievi di appartenere agli "Swing". Tanti giovani furono arrestati e maltrattati dalla Gestapo e nella prigione di Fuhlsbüttel. Molti di loro furono portati nel Lager di Moringen; tanti vi morirono Anche i genitori furono vessati e temevano ritorsioni. Tanto che il diciassettenne Dirk Dubber si suicidò per lo choc dell’arresto, la paura dei maltrattamenti, le minacce permanenti contro i genitori (paradossalmente questo mi ricorda molto le ultima notizie di cronaca).
Ma i pirati avevano scelto di vivere la loro opposizione in un modo che, nella marea dei falsi simboli teutonici, del nazismo, era autenticamente e tipicamente tedesco. Degli hippies ante-litteram che propugnavano, tra le altre cose, il libero amore (anche tra ragazzi ,e ancora oggi si combatte per l’amore libero per l’omoaffettivit ); si erano dati nomi di indiani, di trapper, di personaggi del Far West, riprendendoli spesso dai romanzi di avventure di Karl May, il Salgari tedesco, lo stesso scrittore che era stato, fin dalla sua infanzia, un idolo di Adolf Hitler.
Nel 1941 ad Amburgo si radunarono alla stazione centrale circa 60 ragazzi e ragazze, aspettando l’arrivo di due loro amici, che salutarono con un applauso immenso come "Reichsstatistenführer" (molto ironico capi delle comparse del Reich!). I due ragazzi, che erano saliti sul treno soltanto una stazione prima, erano vestiti tipicamente come "Swing" una giacca estremamente lunga e ampia, a grandi quadri, i pantaloni anch’essi molto ampi, le scarpe con suola molto alta, e sempre portando l’ombrello… I compagni, vestiti in modo simile, suonarono un grammofono, si disposero come su due ali, i due salirono tra i lampi dei flash su di una carrozza aperta e andarono attraverso la citt , accompagnati dai loro amici che gridavano di giubilo …
!

Molti si diedero a una resistenza armata, come Nevada Kid. Quella che segue è una storia vera. La storia di un pirata della stella alpina che cercava di opporsi facendo sbagliare il passo dell’oca nelle parate della Hitlerjugend e che un giorno fu trovato a fare l’amore con un suo amico. Lo presero e lo marchiarono a fuoco con il simbolo della “vergogna omosessuale” (vedi i migliaia di omosessuali che perirono nei lager con in petto il triangolo rosa). Nevada Kid, insieme ad alcuni compagni, fece saltare in aria un treno carico di armi e munizioni e un deposito di carburan            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
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 Bte i compagni furono presi e giustiziati tramite impiccagione lui riusc a sfuggire e a unirsi ai soldati alleati. Una volta entrato in citt  su una jeep, ancora con la sua chitarra e il suo ritmo di rumba, fu considerato per poco tempo un eroe in men che non si dica era gi  ridiventato un criminale, un traditore e, soprattutto, un”finocchio” e un “ubriacone”.
(Questo è l’inizio di una canzone dedicata a Nevada Kid)

BALLATA DI NEVADA KID, PIRATA DELLA STELLA ALPINA

Ti fischietto il vecchio motivo
sulla tomba e ti chiamo Compagno.
Ti chiamavi Nevada Kid,
eri un Pirata della stella alpina.
Il tuo nome oggi non lo sa più nessuno.
Ti chiamano finocchio di merda,
ti chiamano ubriacone traditore
e stanno al bancone, contenti e lividi.
La citt  sa ancora di fuliggine,
i rondoni volano ancora.
Tu sognavi di andare con loro,
Nevada Kid, con i Navajos.
Sapevi fare sulla chitarra
il ritmo di rumba sincopato;
I bottegai non sapevano niente,
eran contenti e a volte battevano il ritmo.
Eri una stella alpina…

Agivano nella segretezza più assoluta, tuttavia il regime li controllava, erano sotto osservazione, vennero scovati e ammazzati. Che resta di questi giovani eroi dimenticati dal tempo? Resta, appunto, qualche ballata e qualche film. Vengono citati in alcuni documentari, ma credo che si sia parlato troppo poco di loro. Difficile dire in cifre quanti Pirati siano stati uccisi. Molti di loro, verso la fine della guerra, sono finiti in carcere o nei Lager. Eppure i pirati della stella alpina nella regione Reno-Ruhr sono esistiti ancora fino al 1947.

A PROPOSITO DI…

Notizie da una conferenza Gerd Neises (nato a Trier in Germania, nel 1930) che, durante i suoi molti viaggi in Italia, ha tenuto numerose conversazioni sulla storia della Germania ed è stato protagonista anche di mostre fotografiche.

1)I pirati della stella alpina non appartenevano ai gruppi illegali dei "confederati"

2) Nella parte orientale della Germania si sviluppò quasi una guerra civile fra i pirati della stella alpina e i nazisti

3)Un delitto particolarmente grave (minacciato della pena di morte!) era durante gli ultimi anni della guerra di ascoltare le notizie della radio BBC. Nel 1944/1945 la radio era uno strumento molto importante

4)Per i nazisti il controllo ideologico dei giovani era di primaria importanza. La Hitlerjugend (Gioventù hitleriana) era l’organizzazione che aveva il compito di controllare e di formare ideologicamente e anche militarmente i giovani. Tutti le altri organizzazioni giovanili erano vietate. Proprio il carattere semi-militare e il permanente indottrinamento ripugnava però molti giovani che cercavano con molti mezzi di sottrarsi alla sua influenza e di formare dei gruppetti autonomi che, anche se spesso non avevano un carattere esplicitamente politico, erano ritenuti pericolosi dai nazisti essendo un’alternativa attraente e libera per molti giovani.

In foto, un raduno dei Pirati della Stella Alpina agli inzi degli anni ’40

luned 9 settembre 2013