Due realt  contrapposte, quasi a simboleggiare il positivo e il negativo della realt  odierna: è questo che vuole rappresentare “Il cartoncino" la personale di Checco Moroso, aperta alla Pica Gallery fino all’8 febbraio 2010.
Architetto di professione, Checco Moroso porta in questa mostra la sua passione per la geometria euclidea, ma anche l’amore profondo per Napoli, la sua citt , analizzandone i problemi (anche urbanistici) che la affliggono.
Nella sala la disposizione delle sue opere è indicativa del suo punto di vista: da un lato “il rigore della geometria euclidea” e quindi i plastici da lui creati con cartoncini colorati, di poligoni regolari, come il tetraedro, l’esaedro, aggregati in “stelle aristoteliche”.
nell’altro lato della sala, la realt  caotica di Napoli rappresentata in tre lavori “Napoli ieri” che denuncia l’urbanizzazione selvaggia e caotica avvenuta nella nostra citt  negli anni ’60,”Napoli oggi”, dominata dal traffico quasi impazzito e infine “Napoli domani” che pessimisticamente ci rappresenta una citt  senza spazi liberi, in cui anche il mare e il cielo saranno pieni di barche e aerei.
Infine l’ultimo lavoro,un po’ a conclusione di una riflessione sulla citt  e sulle cause del suo degrado, dovuta, secondo Moroso all’incapacit  e alla corruzione dei nostri politici:”il politico vive sotto una cupola con tante sfaccettature,di svariati colori,vuota e con due ecoballe vicino”.
Il lavoro di Moroso spazia quindi da un gioco divertente di figure e plastici a una riflessione seria e drammatica su Napoli, in un esperimento di valori contrapposti che d  allo spettatore un’emozione forte ,come se si trovasse al centro tra due poli.
La Pica Gallery si propone sempre come luogo di arte innovativa, con mostre come quella di Linda Crisci,che ha preceduto la personale di Checco Moroso, in cui l’artista napoletana esprimeva emozioni forti, libere da vincoli, e riflessioni sulla societ  moderna.
La mostra “Il cartoncino”rimarr  aperta fino all’8 febbraio.
Per saperne di più:
www.picagallery.it

Picagallery(Via Vetriera 16)

In foto, i lavori di Checco Moroso