“Partono i bastimenti per terre assai lontane”. Come recita la celebre canzone, è l’America la terra di emigranti per i tanti napoletani che, al tempo dell’atteso Risanamento, erano costretti ad imbracciare la valigia di cartone e a separarsi dalle proprie radici in cerca di un futuro migliore. Mentre gli esclusi si lasciano alle spalle i tasselli di una passata identit , la memoria storica dell’antica capitale continua a pulsare affascinando turisti e viaggiatori.
Stregato ne fu anche Verdi, che nel 1873 soggiornò a lungo per le prove dell’Aida. “Nei momenti d’ozio”- come egli stesso era solito raccontare – scrisse la sua unica opera cameristica, il quartetto per archi in mi minore e lo fece eseguire una sera nel suo appartamento all’Albergo delle Crocelle. E l’ensemble napoletano Mitja formato da Giorgiana Strazzullo (primo violino) Sergio Martinoli (secondo violino) Carmine Caniani (viola) Adriano Melucci (violoncello) ha proposto la celebre composizione per il secondo appuntamento domenicale (ore 11, palazzo Zevallos Stigliano, via Toledo185) del ciclo “Centenari, bicentenari e oltre. Riflessioni sulle ricorrenze di grandi compositori”, organizzato dall’associazione Scarlatti. Grande la partecipazione del pubblico per un concerto che si è ascoltato con l’orecchio, ma soprattutto con il cuore lasciando che le sensazioni corressero lungo l’asse Napoli – New York.
Qui, nel 1892, si trasfer Dvořk per dirigere il conservatorio, quando lasciò Praga per gli Stati Uniti. Amante delle melodie degli indiani d’America, ne riprende le sonorit , decostruendole, nel Quartetto in fa maggiore op. 96, detto “americano” . Sulle note di una pregevole esecuzione, nella seconda parte del concerto, la mente ondeggia tra le sconfinate praterie, tra cowboy al galoppo e capitribù assorti nella contemplazione della natura circostante.
Per il bis i musicisti hanno scelto il secondo movimento del Quartetto di Ravel. Prossimi matine in programma il 29 settembre con la “Krakozhian Orchestra”; domenica 6 ottobre con il duo pianistico Federica Monti e Fabio Bianco, infine domenica 13 ottobre con il Quartetto n. 2 di Britten e il Quartetto “La caccia” di Mozart nell’esecuzione del Quartetto Gagliano. Biglietto unico €5.

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In foto, ensemble napoletano Mitja durante il concerto