Torna Artecinema. Quest’anno con la partnership della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Che spinge sull’aspetto sociale. Alla sua 21 edizione, il festival internazionale di film sull’arte contemporanea entra a far parte di Progetto XXI, piattaforma di ricerca proposta dalla Fondazione per sostenere e diffondere su tutto il territorio regionale campano le pratiche e le narrazioni della contemporaneit , sviluppando rapporti con altri soggetti istituzionali, pubblici e privati.
Ci saranno proiezioni straordinarie, in luoghi insoliti, oltre a quelle previste al San Carlo (apertura il 5) e all’Augusteo, come ogni anno.
Gioved 6 e venerd 7 ottobre, alle 11 (Accademia di Belle Arti di Napoli) incontro e workshop con la regista e documentarista Mo Scarpelli e i fotografi afghani Massoud Hossaini e Farzana Wahidy, protagonisti del film "Frame by Frame" (regista Mo Scarpelli, Stati Uniti, 2015; durata 85 minuti; lingua inglese e dari) il film segue quattro fotografi afghani mentre documentano la pericolosa realt  di questi territori dilaniati da anni di guerra Najibullah Musafer, Wakil Kohsar, Farzana Wahidy e Massoud Hossaini (vincitore quest’ultimo del Premio Pulitzer nel 2012).
Venerd 7 ottobre, ore 10 (Istituto francese di Napoli) proiezione dei film in francese "Les gnies de la grotte Chauvet " e "La Miason Unal". Il regista e ingegnere del suono Christian Tran incontrer  gli studenti di diversi licei e istituti superiori della Campania.
Scoperte nel 1994 in Francia, nell’Ardèche, le pitture della Grotta del Pont d’Arc, o Grotta Chauvet, risalenti a 36.000 anni fa, rappresentano una delle più antiche testimonianze artistiche dell’umanit . Queste immagini rivelano un’abilit  eccezionale e rivoluzionano ogni precedente idea di arte preistorica. Per prenotazioni contattare Christophe Chillio al numero 081 7616262 o scrivere a christophe.chillio@institutf rancais.it.

Poi c’è casa Unal, nel cuore di una foresta nel dipartimento dell’Ardèche in Francia, progettata dall’architetto Claude Husermann-Costy e costruita da Jol Unal dal 1972 al 2008. Abitazione unifamiliare, capolavoro dell’archiettura contemporanea, è composta da varie sfere o "bolle" intercomunicanti, senza nessun angolo retto, un perfetto esempio di architettura scultorea.

Venerd 7 ottobre, ore 10 (carcere minorile di Nisida) e sabato 8 ottobre, ore 10 (casa circondariale di Secondigliano)"Garden in the sea "(regista Thomas Riedelsheimer, Messico, Germania, 2011, durata 68 minuti, lingua spagnolo e inglese).Invitata a realizzare un’opera per l’isola di Espiritu Santo, in Messico, la scultrice spagnola Cristina Iglesias ha creato un labirinto di stanze sommerse che, favorendo la vita marina, si erge a sigillo e monito per la protezione e valorizzazione di quest’area naturalistica, dichiarata dal 2005 "sito Unesco".

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Nella fotop, in alto, "Garden in the sea". In basso, da sinistra, "Le gnies,", "La maison" e "Frame"