Dal giornalista pubblicista e fotografo free lance Renato, riceviamo e volentieri pubblichiamo
Quasi contemporaneamente alla distribuzione nelle sale italiane del documentario su Luciano De Crescenzo, un altro grande italiano, innamorato del Sud e da sempre di Napoli nella sua musica, trova spazio in un film sul grande schermo: il compianto Lucio Dalla. E la cosa accade non a caso proprio mentre infuria la polemica sul razzismo negli stadi dopo la trovata “goliardica” della curva ultras della Lazio con le figurine adesive antisemite. Fu Gianni Morandi infatti anni fa, in occasione di cori e striscioni anti napoletani e sul Vesuvio tra i tifosi del suo Bologna, a ricordare come Lucio Dalla, bolognese con animo partenopeo, avrebbe disapprovato e si sarebbe vergognato davanti a simili trovate della tifoseria romagnola.
L’opportunità di rivedere il cantante al cinema è offerta venerdì 27 ottobre dal cinema teatro Politeama di Torre Annunziata, dove avrà luogo una proiezione straordinaria del film Caro Lucio ti scrivo di Riccardo Marchesini, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale scritto da Cristiano Governa. L’evento si avvale del patrocinio del Comune di Torre Annunziata ed è promosso e organizzato, tra l’altro, dal Caffe’ letterario – Nuovevoci e da CortoDino.
L’inedita pellicola, prodotta da Giostra Film e realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna Film Commission, nonché patrocinata dal Comune di Bologna, dalla Fondazione Lucio Dalla e dal Comune di Comacchio, è stata distribuita nelle sale durante la scorsa stagione cinematografica da I WonderPictures e Unipol Biografilm Collection.
Tutto nasce dai ricordi e dagli aneddoti di Egle Petazzoni, postina del cantautore bolognese, che, aprendo alcune lettere a lui indirizzate, fa rivivere le storie dei protagonisti delle sue canzoni dal momento in cui il Lucio nazionale li ha lasciati: uomini e donne che nelle vita reale si specchiano nelle realtà immaginata da Lucio, a cui si rivolgono quasi fosse il proprio Deus ex machina, mentre le sue melodie immortali fanno da colonna sonora.
Così vengono alla luce le vicende di Futura e quella di Meri Luis e del tassista, del regista, del barista e del dentista, suoi improbabili compagni di viaggio. Nel corso dell’opera incontriamo Anna e Marco e la famiglia di Come è profondo il mare, per poi calarci nei chiaroscuri nebbiosi de La casa in riva al mare e nelle atmosfere frenetiche e metropolitane di Milano.
A raccontare queste storie ci hanno pensato nomi e soprattutto voci illustri del cinema, della televisione e del teatro italiano: da una fresca Ambra Angiolini ad un accorato Alessandro Benvenuti; da Piera degli Esposti, grande interprete e storica amica del cantautore, arrivando Neri Marcorè, eterno bambino della narrazione, passando per Ottavia Piccolo e Andrea Roncato – interpreti dei trascinati e maturi Anna e Marco – fino a un’intensa Grazia Verasani.
Alla proiezione della serata del 27 ottobre, prevista per le ore 20, incontreranno il pubblico in sala sia il regista Riccardo Marchesini  sia l’attrice Cristina Casale, unica interprete campana del cast, che del quinto episodio, quello ispirato alla canzone La casa in riva al mare (foto) con la voce di Piera Degli Esposti, è la protagonista.
Renato Aiello