La difficolt  di accesso al credito è uno degli effetti più duri che la crisi abbia generato, provocando una forte sofferenza per le imprese che si sono trovate a fronteggiare, da un lato la contrazione della domanda e dall’altro l’atteggiamento di estrema e crescente prudenza delle banche. Non tutti conoscono le opportunit  offerte dai confidi, intermediari del credito che si costituiscono sotto forma di consorzio di imprese o societ  cooperative, al fine di agevolare l’accesso al credito, fornendo garanzie “di protezione” costruite su appositi fondi.

Il maggiore consorzio fidi in Campania è il Gafi Sud che promuove il ciclo Gafincontra, rassegna di appuntamenti dedicati al tema “Imprese, banche e confidi un’alleanza per la crescita”. Si parte oggi, alle 16 appuntamento all’hotel Palazzo Alabardieri, dove interverranno Rosario Caputo, presidente Gafi Sud; Giuseppe Castagna, direttore generale del Banco di Napoli; Achille Coppola, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli; Piero Gaeta, socio dello Studio AvvocatoGaeta, Massimo Lo Cicero, docente di Economia Aziendale, Universit  La Sapienza, Roma.

Nel corso dell’incontro si discuter  delle difficolt  di accesso al credito e della funzione, che i confidi possono svolgere, di supporto alle aziende nel rapporto con le banche; dello scenario europeo e del confronto tra le diverse realt  territoriali, delle potenzialit  di realizzare un’alleanza per la crescita che possa consentire alle imprese di fronteggiare la grave crisi economica e dell’ampliamento del mercato creditizio che derivi dalla cooperazione tra imprese, professionisti, banche e consorzi fidi.

“I Confidi in questo periodo di crisi hanno svolto un fondamentale ruolo propulsivo per l’economia del nostro Paese ha dichiarato il presidente Caputo – per effetto della mitigazione del rischio di credito ottenuta dal rilascio della propria garanzia che migliora il rating del debitore e consente alle imprese, che altrimenti sarebbero state escluse, di accedere comunque ai finanziamenti con tassi d’interesse di gran lunga più convenenti. Infatti nel solo 2010 il ricorso alla garanzia Confidi è cresciuto di oltre il 20% con 11 miliardi di nuove garanzie che hanno generato un volano di finanziamenti alle imprese pari ad almeno 20 miliardi. Un risultato straordinario che dimostra come i Confidi siano uno strumento vicino alle imprese e legato al territorio di cui hanno una conoscenza approfondita e complementare rispetto alle banche, che adottano procedure sempre più standardizzate e con benchmark non sempre coerenti con la realt  economica locale.”

I Confidi hanno infatti aumentato fortemente la loro presenza sul mercato con crescenti quote di finanziamenti bancari assistite da garanzie consortili. Solitamente il confidi presta la propria garanzia per coprire il 50% della linea di fido offrendo un tasso agevolato per le imprese associate. Le dinamiche proprie della forma del consorzio, consentono ai confidi di contare su un patrimonio informativo ampio e profondo, di conoscere le imprese consorziate e il territorio su cui operano, talvolta avendo accesso ad informazioni riservate.
“In tempi di recessione, come quelli che seguono la crisi finanziaria mondiale spiega il prof. Lo Cicero – le imprese diventano più fragili, perch manca la domanda, e le banche devono aumentare i mezzi propri per fronteggiare il rischio generato da imprese più fragili. Il consorzio fidi è un ponte tra banche ed imprese, perch la partecipazione delle imprese al consorzio che garantisce per ciascuno dei soci i fidi concessi dalle banche, rappresenta, per la banca, una diminuzione del rischio generato dall’impresa e la possibilit  di non dover gravare sui mezzi propri per fronteggiare quel maggiore rischio. La mutualit  tra le imprese aiuta la banca a garantire un maggior volume di credito al sistema delle imprese.”

Il ciclo proseguir  con quattro tappe che toccheranno Salerno, Caserta, Benevento e Avellino.

Info www.gafisud.it

Nell’immagine, il presidente del Gafi Sud Rosario Caputo