Dopo la pausa estiva l’associazione Alessandro Scarlatti ritorna con il ciclo “Centenari, bicentenari e oltre”. Sono cinque gli appuntamenti domenicali (ore 11, Palazzo Zevallos Stigliano,via Toledo 185) dedicati alla celebrazione degli anniversari di Benjamin Britten, Giuseppe Verdi e Richard Wagner. I matine vogliono essere anche un preludio alla prossima stagione concertistica , il cui calendario sar  reso noto a breve ( il prossimo 24 settembre si apre la campagna abbonamenti 2013/2014).
Il primo concerto della rassegna, il 15 settembre, che ha ospitato il tenore Marcello Nardis, accompagnato alla chitarra da Salvatore Morra, ha offerto al pubblico la possibilit  di saggiare il repertorio liederistico di due compositori britannici, Dowland e Britten che, pur distanti nell’arco storico-musicale, sono ispirati da un raffinato gusto poetico che si alimenta del vissuto quotidiano e dei sentimenti personali. Su entrambi decisivo fu l’ascendente esercitato dall’Italia e dalle sonorit  dell’estremo oriente, che contribuirono ad arricchire la loro sensibilit  musicale con la prevalenza di una venatura folk, elegante negli esiti formali, come lo stesso Nardis sottolinea nella presentazione del programma. Un percorso che, nelle scelte dei talentuosi interpreti, mira a evidenziare il legame a doppio filo tra i due autori “l’influenza di Dowland sulla musica di Britten e l’influenza di Britten sulla storicizzazione della musica di Dowland”.
Un’aura intimista, amplificata dalla dolcezza vocale di Nardis, attraversa le songs and arias tratte dai I, II, III books f songs “Cleare or cloudie sweet as aprill showring”, “Come away, come sweet love”, “If my complaints could passions move”, “Come againe sweeet love doth now envite” , “The lowest tees have tops”. Brani che hanno travalicato la stagione barocca, con forti ascendenze sui secoli successivi. E’ diventata un cult “Flow my tears” – proposta in scalettaconosciuta dal grande pubblico nella versione di Sting, che pubblicò nel 2006 l’album “Songs from the labirinth” dedicato al cantore e liutista contemporaneo di Shakespeare. E nel 1950 lo stesso Britten, che ammirava Mahler, Berg e Stravinsky, volle omaggiare il maestro del 600 con l’esecuzione di Lacrimae con sottotitolo “reflections on a song of Dowland” e ancora nel 1960 con un Notturno per chitarra sul tema di “Come, heavy sleep”. Di Britten, il duo De Nardis- Morra, nella seconda parte del concerto, presentano le “songs from the chinese” op.58, ciclo epocale nella storia della musica vocale con numerosi richiami alla tradizione classica attraverso la riflessione sulla vanit  della gloria terrena, la decadenza del vigore fisico, la perdita dell’innocenza. Bis con “Sento nel core” di Scarlatti. Prossimi appuntamenti domenica 22 settembre con l’esecuzione del Quartetto di Verdi e del Quartetto “Americano” di Dvořk da parte del giovane Quartetto Mitja; domenica 29 settembre con “Krakozhian Orchestra” ; domenica 6 ottobre con il duo pianistico Federica Monti e Fabio Bianco, infine domenica 13 ottobre con il Quartetto n. 2 di Britten e il Quartetto “La caccia” di Mozart nell’esecuzione del Quartetto Gagliano. Biglietto unico € 5.

Per info
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In foto, il tenore Marcello Nardis, accompagnato alla chitarra da Salvatore Morra