La incontro, è giovane e bella. Mi piacciono le persone, le loro storie e per capire chi ho difronte le guardo negli occhi. Faccio lo stesso con Alessandra, ma sento una forza nel suo sguardo che mi costringe a tratti a distogliere il mio. Un po’ alla volta mi accorgo di questa nostra modalit  di comunicare e le dico che vengo assorbita dal suo sguardo che mi introduce in una profondit  dove posso scorgere la porta del suo cuore al di l  della quale mi piacerebbe scoprire, almeno un po’, quello che c’è. Cognome di origine danese, nasce e sceglie di vivere a Napoli.
UN TALENTO SCOPERTO A SEI ANNI
A sei anni quando frequenta la scuola religiosa del Sacro Cuore , al Corso Europa, le suore riconoscono il suo talento la voce. La sua, è una famiglia di genitori separati che hanno saputo seguire con attenzione Alessandra bambina, cos a otto anni chiede e ottiene di avere un pianoforte per poter prendere lezioni private.E’ all’ultimo anno di liceo scientifico quando fa l’esame di ammissione al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e poi anzich seguire la tradizione familiare degli studi in Giurisprudenza, decide di proseguire gli studi in canto perch comincia a conoscersi e sente che è quello il suo percorso .
L’INCONTRO CON MAGDA
Quando si diploma in canto, raccoglie tutto il suo entusiasmo e si trasferisce a Milano per avere maggiori opportunit . Punta da subito in alto e prende contatti con la mitica Magda Oliviero, che aveva allora 97 anni. Ad Alessandra è difficile dire di no, cos due volte alla settimana incontra la Oliviero che le fa gratis lezione , proprio lei che non aveva mai dato lezioni private. Prosegue il suo percorso prendendo lezioni con la Maestra Canetti, una tra le più autorevoli e apprezzate didatte italiane, presso il Conservatorio di Milano. Parla anche con Franco Silvestri, il fondatore nel 2001 di Lirica International Opera Management di Verona che la invita a cena…, ma non è questo il percorso da lei scelto per fare carriera. Fino a questo momento Alessandra dimostra la sua grande tenacia a perseguire il suo obiettivo, quello di fare della sua voce il suo strumento di vita. Poi, accade qualcosa che la mette duramente alla prova.
L’AUDIZIONE ALLA SCALA
Fa un’audizione presso l’ Accademia di Alto Perfezionamento per cantanti lirici diretta dal soprano Mirella Freni la quale le dice senza mezzi termini «devi cambiare mestiere». La crisi che ne deriva è inevitabile, ma eccola di nuovo pronta ad affrontare un’altra sfida, fa un’audizione alla Scala e arriva fino alla semifinale. Riprende fiducia in se stessa, Alessandra , va ad Anguillara , vicino Roma, e studia con Claudia Biadi, nonna di Amarilli Nizza, nuova stella nel firmamento della lirica. Lo sappiamo, Alessandra è tenace , torna a Napoli e due volte alla settimana va a lezione a Roma, ma succede di più, la Biadi sa su cosa e come lavorare per la sua voce. Cos destruttura i suoi schemi vocali e la rende libera nella sua espressione, Alessandra avverte che la sua voce sta cambiando e un po’ alla volta vola con essa.
IL DONO DELLA BELLA VOCE
Continua le audizioni prima all’Opera di Roma, dove arriva in finale, e poi nel 2011 vince il concorso per Artista del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma e del Teatro da lei tanto sospirato , il nostro Teatro Massimo, dove da allora lavora. Mi dice «Sono finalmente dove volevo essere, sono appagata, lavoro al servizio della musica». Aggiunge di non essere una prima donna, lavora infatti in un coro di 84 elementi tra uomini e donne. Lei è una persona semplice che fa entrare nel suo canto, insieme alla tecnica, quello che è nella vita sensibile, fantasiosa, creativa, generosa, intensa e carnale. Alla mia domanda «Alessandra cos’è il canto?», lei mi risponde «E’ una cosa naturale, sono nata con il dono della bella voce, ed è stato come far crescere un bambino che ti fa soffrire che ti fa gioire e che ti emoziona sempre».
Alessandra ha un tatuaggio, che ricorda la famosa aria pucciniana Tosca, “Vissi d’arte”, e il canto, la sua arte, le d  la possibilit  di avere la sua anima a contatto con l’anima del mondo, è questo che ho intravisto al di l  della porta del suo cuore.

Nelle foto, Alessandra Krogh nella vita e sul palco