Gli italiani dell’Opera di Parigi al Belvedere di Villa Rufolo. E’ l’ultima appuntamento  con  la  danza nella città della musica in costiera amalfitana. Una  nuova  produzione  commissionata dal Ravello Festival nella sezione a cura di Laura Valente. La compagnia è nata poco più di un anno fa su iniziativa del primo ballerino Alessio Carbone, anche lui in scena a Ravello.
Sabato 29 luglio, alle 21.30. Saranno protagonisti in tre coreografie. Nuit de la Danse che cuce in un unico lavoro le creazioni realizzate da Petit, Bournonville, Béjart, Balanchine e Garnier che hanno reso esemplare l’ampio repertorio dell’Opéra di Parigi; Bread and Roses in prima assoluta prende il titolo da uno dei più bei film del regista inglese, Ken Loach, rappresentando una riflessione in danza sul tema dell’immigrazione affidata a Simone Valastro. Guest di assoluto prestigio, Marie Agnès Gillot étoile de l’Opéra de Paris.
 Black Dust è il terzo itinerario danzante ideato da Matteo Levaggi sul tema dell’abbattimento dei muri e delle discriminazioni (leitmotiv di tutto il programma di quest’anno) sulle note con cui Lamberto Curtoni stravolge la Stella Nera di David Bowie. Solisti Valentine Colasante e Alessio Carbone. I costumi di Black Dust portano la firma di Christian Lacroix. Con un omaggio anche allo storico “Les anges ternis” (1987, Opéra de Paris, coreografia di Karole Armitage).
Les italiens (foto) in forza all’Opéra di Parigi (11 danzatori sui 16 stranieri ammessi dal regolamento) hanno debuttato  il 16 giugno 2016. Tra i 18 e i 40 anni, alcuni sono figli d’arte e quasi tutti hanno genitori italiani. Altri arrivano dalla Scala, c’è chi ha il passaporto italiano ed è nato a Vienna (come Fourès, entrato alla scuola dell’Opéra a dodici anni) e chi, come Letizia Galloni, è stata scelta per ruoli da solista da Millepied e Forsythe.
Il più giovane è il palermitano Sarri, non ancora vent’anni. Il loro repertorio, scelto su misura, mette in risalto il talento di  ciascuno e gli estratti dei balletti proposti variano dal classico dell’ Opéra di Parigi ai coreografi contemporanei.  A sotenerli  è l’associazione  fondata da un mecenate francese, Bertrand du Vignaud de Villefort, pronipote del pittore Henri de Toulouse-Lautrec e presidente del World Monuments per l’Europa .
Per gli under 25 biglietti al costo di 10 euro, fino a esaurimento delle disponibilità. Per richiedere lo sconto basterà esibire al box office di Piazza Duomo un documento che certifica la data di nascita.
Per saperne di più
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Boxoffice: tel. 089 858422
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