Ultima settimana dell’ arte in vetrina all’ombra della storia, fino a questo weekend. La riqualificazione di un quartiere, quello del Mercato dell’antico Borgo Orefici, passa attraverso le strada della creativit  e dell’associazionismo, offrendo una dimostrazione tangibile che la cittadinanza, quella attiva, tiene al recupero di una tradizione artigiana d’eccellenza che da secoli alberga in una zona storica del tessuto cittadino. Dando cos la possibilit  ai passanti di ammirare il fermento creativo della nostra realt  ed eventualmente di acquistare l’opera contattando direttamente l’autore.
Tra le battute finali di una manifestazione che si alimenta del talento locale passeggia anche la Befana. Che arriva sabato 9 dicembre alle 18, 30 nella chiesa di Sant’Eligio conl’evento “Dona un giocattolo…che regala un sorriso 2016″ che compie il suo diciottesimo anno di vita. Promossa dallAsso.Gio.Ca. (con la collaborazione la serata, condotta da Gabriel Blair, celebra la donazione ai bimbi presenti dei giocattoli raccolti nel periodo natalizio dai volontari dell’associazione. In regalo, anche emozioni e allegria grazie al concerto della Fanfara dell’ottavo Reggimento Bersaglieri della Brigata Garibaldi di Caserta, al coro Gospel e l’orchestra dell’Accademia “Musica è”. Con sorprese e ospiti speciali.
L’Arte in Vetrina, ormai evento fisso del calendario natalizio napoletano, giunta alla sua XIV edizione, riprende una tipologia di percorso espositivo che risale agli anni 50, quando si inaugurò una mostra nazionale d’arte che al tempo interessava le vetrine dei negozi commerciali di via Chiaia e via Roma. Allora, le strade erano gremite di gente che finiva per camminare strusciando lentamente i piedi sul selciato. Fu cos che per l’occasione la mostra venne denominata con l’espressione tutta napoletana di “Struscio Artistico”.
Sono ben quattordici anni che l’Associazione Storico Borgo Sant’Eligio, con il contributo del Centro Commerciale Naturale delle Antiche Botteghe Tessili di Piazza Mercato, si dedica con passione all’organizzazione dell’evento con lo scopo di riportare l’attenzione su un quartiere che in passato ha segnato la storia del settore manifatturiero di Napoli e che oggi è messo in ombra dagli ingombranti casermoni commerciali che poco o niente serbano di quell’artigianalit  che dovrebbe qualificarsi come il vero distinguo della produzione made in Italy.
Nell’ultimi anni, la volont  di un recupero storico è stata virale e ha coinvolto anche il Consorzio Borgo Orefici e altre due associazioni culturali del centro storico di Napoli. L’edizione di quest’anno ha riscosso un buon consenso di pubblico, a cominciare dal vernissage che ha visto gli spazi del Polo Orafo “La Bulla” gremiti di artisti, amici e amanti dell’arte, pronti a gustarsi l’anteprima dell’evento, attraverso la proiezione illustrata delle slide con tutte le opere in mostra e qualche chicca sull’antico “struscio”.
La principale novit  dell’Arte in Vetrina 2015 è stato il desiderio di creare una linea di continuit  tra passato, presente e futuro dell’arte. Per questo, la direzione artistica affidata a Saverio Ammendola e Fedela Procaccini, oltre a invitare gli artisti ad aderire con entusiasmo all’esposizione, ha voluto presentare alcuni dei dipinti di quelli che furono i pittori chiamati a esporre nel lontano ’55 Giovanni Brancaccio, Antonio Bresciani, Alberto Chiancone, Carlo Striccoli, Carlo Verdecchia, Elio Washimps.
Ma il futuro dell’arte e nell’esperienza, ancora di divenire, dei giovani creativi; con il contributo dell’associazione TempoLibero anche un folto gruppo di studenti dei licei Don Milani e Boccioni-Palizzi hanno partecipato all’esposizione con una serie di lavori installati proprio all’interno della scuola orafa.
Tra le tante opere in mostra, ricordiamo le pagine di plexiglass di Ilia Tufano che racchiudo fogli di cartoncino acquerellato, ovvero un libro ispirato a un poema di J.L.Borges, che aiuta a immaginare “Una serie infinita di Tramonti”. E ancora, “Internet”, un olio su tela di Juta di Remo Romagnuolo, uno dei bozzetti per il suo studio su informatica e telematica; “Finestra con le ali” di Barbara Yulak Roos, opera che fa parte di una ricerca, definita divertissement, sul minimalismo pittorico, rappresentativa della citt  di Napoli, in cui lo studio sull’interpretazione sintetica del paesaggio si affianca all’architettura dell’improbabile; “Ode al presente” di Francesco Verio; “A Leonardo” di Gianni De Tora.
L’arte in vetrina gode del contributo del Centro Commerciale Naturale delle Antiche Botteghe Tessili di Piazza Mercato, del Consorzio Antico Borgo degli Orefici, la community del MLAT (Museo Laboratorio Arte Tipografica) e le associazioni culturali Mediterranea e TempoLibero.

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