Qui sopra e in alto, la gestualità secondo Formichetti
Qui sopra e in alto, la gestualità secondo Formichetti

Il gesto si traduce in luce e colore fra le trame della tela con Silvio Formichetti, artista abruzzese in mostra a Napoli da AM Studio Art gallery, lo spazio vomerese diretto da Antonio Minervini. Enigma e soluzione (foto) è il titolo della mostra a cura di Massimo Carpentieri che inaugura  venerdì 22 marzo, alle ore 18.30, ed è aperta al pubblico fino al 13 aprile. È una pittura della gestualità quella di Silvio Formichetti, che affida a pennellate ampie e distese la rappresentazione delle non-forme, in un corpus di circa 15 oli su tela di vario formato.
«Enigma e soluzione – spiega Massimo Carpentieri – è forse la sintesi attuale dell’arte di Formichetti, dove le sue tematiche sull’amore come sul valore mistico si fondono; dove la cromofobia lascia spazio al colore. Il gesto spontaneo, l’azione veloce ed energica manifesta il travaglio intimista che pervade la propria interiorità lasciando allo spettatore la consapevolezza del mistero della vita come della fede».
Partendo dallo studio del nudo femminile e dei paesaggi fortemente caratterizzanti la sua terra, negli anni ‘90 l’artista volta completamente pagina riscrivendo il suo linguaggio sulla scorta di esperienze in ambito Informale. E sarà proprio questo balzo verso l’informale gestuale a portarlo nel 2011 alla 54° biennale di Venezia, padiglione Italia, allora diretto da Vittorio Sgarbi. Complice la sua formazione culturale eterogenea e gli incontri-scambi con artisti come Guttuso e soprattutto Turcato.
Ma è la fascinazione per l’action painting di Pollock, l’astrattismo segnico e gestuale di Dova, il cromatismo di Afro, le strisce di Vedova la chiave di volta che spinge il suo linguaggio verso la dissoluzione delle forme e l’introduzione del gesto, guizzante, vigoroso, ballerino, pronto a liberarsi da ogni sorta di vincolo strutturale. Memore delle influenze artistiche che hanno condizionato l’evolversi della sua ricerca pittorica, Formichetti riesce comunque a tirare fuori una sua cifra personale.
Silvio Formichetti, classe 1969, nasce a Pratola Peligna (Aq). Inizia a dipingere fin da adolescente, coinvolto dalla passione per l’arte nutrita dal padre, che trasforma la propria casa in una sorta di salotto culturale. Nel 2011 viene invitato alla 54° Biennale di Venezia. Tra le mostre personali si ricordano: la mostra a Palazzo Venezia; al Museo Gonzaga di Mantova, a Bruxelles presso il Parlamento Europeo, alla Werkkunst Gallery di Berlino, al Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna dove ha esposto le sue opere con quelle di Mario Schifano nella mostra “II buio, confine del colore”. Nel 2018 ha realizzato il drappellone del palio della Quintana di Ascoli Piceno con una personale a Palazzo dei Capitani a cura di Vittorio Sgarbi.

AM Studio Art Gallery
Via Massimo Stanzione 10 – Napoli
Dal 22 marzo al 13 aprile 2019
Orari e giorni: dal lunedì al venerdì, ore 16-20; il sabato ore 10-13
Info e contatti: Antonio Minervini  minervini@studioaml.it – 392 0860931
Alessandro Minervini  a.minervini.work@gmail.com – 393 4714198