Via Speranzella, non poteva che chiamarsi cos la strada nel cuore dei Quartieri Spagnoli che al suo numero 81 ospiter  la sede della Scuola della Pace di Napoli, il laboratorio e sportello per la convivenza oltre i conflitti promosso e realizzato dall’assessore Maria Lucia Galdieri, evocativa di una speranza che non è retorica, come quella che si mette in bocca il tuttologo di turno, in cerca di un applauso, ma che è pratica, motrice di idee e di iniziative, come quella messa in atto dalla Provincia di Napoli. Un luogo dove le istanze del singolo, del cittadino, possono essere ascoltate, dove tutti coloro che vivono in una situazione di precariato sociale o di eccellenza operativa possono trovare il modo di progettare un futuro, la Scuola della Pace si propone attraverso laboratori di orientamento, giornate di ascolto e confronto e l’organizzazione di eventi, di aiutare tutti coloro che vivono situazioni di diversit  e di conflitto (alimentare, familiare, scolastico, lavorativo, economico, politico, religioso, razziale, ecc.) a superare questi disagi, cercando, grazie all’incontro ed al dialogo con le istituzioni, di valorizzare specificatamente l’idea di pace e dei concetti che oggi la caratterizzano (benessere, tolleranza, perdono) e creando occasioni di crescita sociale e lavoro.

Superare i conflitti dunque e non reprimerli, perch il conflitto è connaturato alla natura umana e alla sua diversit , è quindi assurdo volerlo sopprimere; è una risorsa da utilizzare per l’espressione delle persone e non da reprimere per il loro controllo. questo l’obiettivo della Scuola della Pace, focalizzare l’attenzione sulla negoziazione, sulla mediazione, insegnando ad aumentare il valore della cultura di pace rispetto a quella di guerra, a sostituire la vendetta con il perdono, a promuovere l’uso del negoziato per la soluzione di stati di diversit , disuguaglianza e discriminazione valorizzando i successi della pacificazione, aiutando il cittadino a realizzare i propri desideri, individuando le risorse attive, dormienti e latenti del territorio, promuovendo la conoscenza di usi e costumi dei cittadini stranieri e rafforzando il senso d’identit .

Tutto ciò sar  possibile a partire dal 5 settembre, data in cui ufficialmente la Scuola della Pace si aprir  al pubblico, quando avranno inizio attivit  quali l’organizzazione di eventi, seminari e workshop di sensibilizzazione; la promozione, in contesti organizzativi pubblici e privati, di Carte per la diversit ; l’organizzazione di corsi per il lavoro di gruppo, negoziazione e perdono al fine di creare un ambiente fertile in grado di sensibilizzare alla cittadinanza attiva; l’organizzazione di giornate di ascolto degli operatori del terzo settore per definire un piano di intervento che massimizzi l’efficacia delle iniziative; l’organizzazione di manifestazioni artistiche, spettacoli, concorsi sul tema della pace; creazione e gestione di gruppi o task force per particolari problemi conflittuali e per facilitare l’interazione tra Cittadini ed Istituzioni e tra Istituzioni e Cittadini.
Insomma un’istituzione fondata sul principio che il superamento della conflittualit  facilita l’espressivit  della persona e, quindi, migliora lo stato di benessere, motivando i soggetti a vivere in pace; un luogo di incontro e laboratorio di orientamento alla cittadinanza, per prevenire e mediare i conflitti tra portatori di diversit ; un laboratorio per la sperimentazione e la promozione dell’uso del negoziato per ogni decisione e soluzione che riguarda stati di diversit  e disuguaglianza; una task force, costituita all’assessorato Scuola della Pace della Provincia di Napoli, presieduto daMarilù Galdieri, con la partecipazione di Enzo Spaltro, responsabile tecnico scientifico, che curer  l’attivit  d’impianto e sviluppo della scuola.
Questo è la Scuola della Pace, un progetto che raccolga le domande della gente e che sappia fornire delle risposte concrete, un modo per dare voce a coloro che più hanno bisogno di assistenza, un tentativo di ricucire lo strappo tra politica e cittadino in un periodo, questo, di crisi di valori, oltre che economica. Una speranza, quella di risolvere presto o tardi i conflitti della nostra citt , in questo tempo tumultuoso, che muove i primi, decisi passi nel cuore della citt  di Napoli, in un quartiere di grande valore storico, i Quartieri Spagnoli, in Via Speranzella 81, una strada, senz’altro di buon auspicio.

In foto, la locandina del progetto e un momento della conferenza stampa dedicata all’iniziativa

UNIVERSITA’ TRA PARIGI E NAPOLI
Da oggi è possibile scaricare dalla rubrica di Oltre la Polvere la prima lezione di un corso di filosofia teoretica del professor Nicola Russo che, per protesta, non si è mai tenuto.
L’autore del testo spiega, in maniera molto lucida, puntuale e ironica!, le ragioni che lo hanno spinto a non tenere le sue lezioni, trasformando quella che doveva essere una lezione di filosofia in una riflessione sul presente delle nostre scuole e universit . Basta cliccare

www.altritaliani.net/spip.php?article787