Uomini di una tribù lontana, totem, simboli, creature animali generate da una fantasia nutrita dalle culture Oreste Zevola racconta luoghi vicini e remoti, mediterranei e sconosciuti. Scenari di un immaginario Eden, da cui il titolo della mostra, ospitata fino al 17 ottobre al Pan, curata da Maria Savarese in collaborazione con la Fabbrica delle Arti di Giusi Laurino.

Le opere esposte sono circa trenta, di cui quindici di piccolo formato e quindici più grandi intagli su cartoncino che danno vita a figure multidimensionali, piccole e grandi scenografie di rituali antichi. Nella mente dell’artista il paradiso terrestre si popola di simboli, di creature in metamorfosi, ignote ma mai spaventose. In alcune opere gli scenari naturali sembrano proporre uno stile a met  strada tra il Liberty e il tribale, i visi assomigliano ora alle maschere africane, ora alle pitture indiane.

Una commistione di suggestioni non nuova a Zevola che ne ha fatto la sua marca stilistica, interpretando con occhi attenti antiche scritture e tradizioni pittoriche di tutto il mondo. “Il duale, l’ambivalenza/compresenza del bene ed il male, il divino ed il maligno, la vita e la morte, il dolore ed il piacere spiega la curatrice – temi ricorrenti nel lavoro di Zevola, emergono qui con particolare rilievo, restituendo una visione edenica atipica, che ingloba emblemi sacri e simbologie tribali, forme di vita vegetale ed animale, simulacri enigmatici, legati all’origine dell’uomo”.

L’Eden, sintetizza idealmente ciò che popola il mondo celebrandone la bellezza, attraverso la minuziosa attivit  di intaglio, di cui si apprezza la perizia e il risultato eccelso. Si intravede il gusto estetico di chi nella vita ha a che fare con il design e l’illustrazione e il gioco del nero su bianco è un espediente di effetto immediato.

L’ingresso è gratuito, la mostra sar  poi ospitata al Muse du Montparnasse a Parigi.

Per saperne di più
www.palazzoartinapoli.net

Nelle immagini, alcune delle opere in mostra

INCONTRI ALLA SIAE DI NAPOLI

Proseguono nella Biblioteca Capriolo della Sede SIAE di Napoli, in via San Tommaso d’Auino 13, i percorsi creativi tra arte,letteratura, musica, cinema,teatro.
L’appuntament di oggi gioved 4 ottobre (alle 16.30) vedr  la partecipazione di altri autorevoli rappresentanti della cultura letteraria, cinematografica, musicale e teatrale. Saranno presenti , tra gli altri, il regista Pappi Corsicato, gli scrittori Manlio Santanelli e Massimo Siviero, gli eredi della famiglia Scarpetta Mariolina Scarpetta e Maria Basile, la scrittrice Delia Morea, e poi ancora Peppino di Capri e Federico Salvatore, le attriciAntonella Morea, Lara Sansone, Patrizia Spinosi Cristina Donadio