Un’omelia di ricordi, quelli di un giovane seminarista che negli anni ’80, a ridosso del terribile terremoto, fece i suoi primi passi verso l’altare della basilica di Santa Maria della Sanit  a Napoli e che con animo ansioso e appassionato, agognava presiedere quella antica e solenne cattedra, cuore battente e pulsante del quartiere. Egli oggi è l’acclamato e amato Parroco Antonio Loffredo.
Sono passati venticinque anni, ieri, durante la celebrazione eucaristica delle 18.30, li ha ricordati. Con indosso la casula disegnata dall’artista Annamaria Bova e poi cucita in seta a San Leucio ha cos detto: “Per grazia ricevuta sono qui e per grazia ricevuta la vita va avanti”.
Simboli di fede e devozione sono gli ex voto, antichi oggetti che la gente donava alla chiesa per ringraziare dell’avvenuto miracolo. Questi antichissimi cimeli, mai esposti prima, sono stati affidati dal Parroco all’ artista Bova che li ha assemblati con la sua arte. Testimonianze personali e familiari che raccontano la sofferenza e il dolore ma soprattutto la speranza dei fedeli, tracce storiche che ricordano con puntigliosa esattezza lo spazio abitativo, il lavoro e le varie patologie, con una precisione da ricettario medico: cuori, polmoni, occhi, braccia, teste e tanto altro, lavorati con semplicit  elementare in oro e d’argento e donati a memoria della grazia ricevuta.
La Bova ha lasciato integra quella sacralit  e quel senso del mistero che è insito in ogni ex voto, ancora più marcata ed esplicita è la teatralizzazione della sofferenza, la sua pittura trasuda tradizioni e suggestioni di accentuata napoletanit  dal forte impatto emotivo e spirituale.
Mai in maniera cos evidente l’antico, la tradizione si è fuso con il contemporaneo. Nella mostra “Ex voto”, aperta da ieri, a cura di Donatella Trotta, sono esposte nell’antisacrestia sei tavole create dalla Bova, in cui i numerosi ex voto si accomodano sulle pendici del Vesuvio eruttante che forse cos festeggia, a suo modo, il miracolo ottenuto. Colori netti e precisi che insieme agli oggetti danno quel senso chiaroscurale, fatto di luci e ombre, come simbologia della fede cristiana.
Una folla commossa, silenziosa e affettuosa ha riempito la Chiesa, luogo divenuto riparo e rifugio per ogni singolo abitante della zona, punto di riferimento vitale e creativo per i giovani che ne fanno attivamente parte, faro e luce di un quartiere “di frontiera” per il quale ogni giorno si batte per ripulirlo e depurarlo da pregiudizi e mal di vivere.
Luned 22 giugno alle ore 19, un ulteriore percorso espositivo della Bova verr  inaugurato nella Basilica e nelle catacombe in omaggio ai cinquanta anni di attivit  artistica della pittrice. Occasione per la presentazione del catalogo, edito D’Auria, con testi di Mauro Giancaspro, Ada Patrizia Fiorillo e arricchito dalle foto di Fabio Donato.

Nelle foto, gli ex voto rivisitati da Annamaria Bova, padre Loffredo con la casula di San Leucio in un momento della solenne celbrazione e l’artista napoletana

Per informazioni:
www.santamariadellasanita.it