I musei del territorio attori dello sviluppo socio-economico” è il titolo della terza conferenza regionale sui musei di ente locale (gestiti da comuni, province e comunit  montane) e di interesse locale (appartenenti a soggetti giuridici diversi dagli enti locali), promossa dal settore musei e biblioteche della regione Campania. La conferenza avr  luogo domani (gioved 27 novembre) a Napoli, nel complesso monumentale di S. Maria la Nova. Inizio alle 9,30. L’evento rappresenta un momento di confronto con le realt  museali della Campania e di presentazione delle principali iniziative in materia da parte dell’amministrazione regionale. Sono stati invitati a partecipare, insieme ai responsabili degli oltre 220 musei di ente locale e di interesse locale, i soprintendenti campani, i direttori degli istituti museali, i rettori e i direttori dei musei universitari e di quelli appartenenti a importanti istituti scolastici superiori. La relazione introduttiva sar  tenuta dalla dottoressa Loredana Conti, dirigente del settore musei e biblioteche e soprintendente ai beni librari della regione Campania, che presenter  il nuovo piano triennale 2009/2011 degli interventi e delle attivit  a favore dei musei regionali.
Dottoressa Conti, qual è lo stato di attuazione della legge regionale del 2005, che prevedeva per gli enti locali campani la possibilit  di realizzare sistemi museali territoriali e tematici?

“La conferenza del 27 novembre a Napoli ci permetter  di fare un bilancio delle cose fatte come settore musei e dei risultati raggiunti in relazione agli obiettivi del vecchio piano triennale 2006-2008. Per i musei sul territorio campano è stato riservato il 20 per cento del bilancio di settore, a condizione che le istituzioni museali rispettino i requisiti previsti dalla legge regionale per l’attribuzione dei contributi. Se presentano una dettagliata relazione sulle attivit  svolte e il rendiconto con la documentazione contabile delle spese sostenute, possono ottenere i finanziamenti per le spese correnti e di investimento. Inoltre sar  l’occasione per discutere sugli obiettivi previsti dal nuovo piano triennale 2009-2011.”
Un’altra priorit  del nuovo piano triennale riguarda la formazione del personale e degli operatori nel settore museale.

“Il 10 e 11 novembre scorsi a Milano ho partecipato alla quarta conferenza nazionale dei musei d’Italia, dedicata alla formazione e all’aggiornamento professionale per il personale dei musei. Non le nascondo che ho tirato un piccolo sospiro di sollievo, perch dall’incontro è emerso che la formazione del personale non è un problema solo dei musei campani, ma di tutta Italia. Nel dibattito della conferenza sono emerse due criticit . La prima è rappresentata dalla mancanza, in Italia, di un’offerta formativa qualificata e adeguata ai tempi e alle necessit  di accesso alla professione e di aggiornamento professionale per coloro che lavorano nei musei e negli altri istituti e luoghi di cultura. La seconda è rappresentata dal fatto che le differenze che derivano dai ruoli e dalle appartenenze a enti diversi sono di ostacolo alla formazione di una comunit  unitaria dei professionisti del patrimonio, con la conseguenza di indebolirne la capacit  di rivendicazione comuni. Il primo obiettivo del nuovo piano triennale è rappresentato proprio dalla formazione del personale.”
Nel corso della conferenza sar  presentato anche il progetto di censimento “MuseinCampania”. Che cosa prevede e quando sar  operativo?

“E’ un progetto che, attraverso la rilevazione dati on-line, consentir  una raccolta sistematica di tutte le informazioni relative ai musei. Ciascun museo avr  una password e potr  inserire i dati sul numero di visitatori, di opere e di collezioni, cos da offrire una sua fotografia corrispondente alla realt . Questa rilevazione sar  uno strumento in grado di fornire al settore musei e biblioteche delle informazioni precise sulle condizioni e sul funzionamento di ciascun museo. In questo modo si offrir  uno strumento di analisi agli operatori museali e sar  possibile programmare adeguatamente gli interventi. Mi auguro che tutte le istituzioni museali campane parteciperanno a questo progetto, il loro apporto è fondamentale per un pieno successo dell’iniziativa. Credo che fra circa un mese potremo essere pienamente operativi.”
Il ministro Bondi ha appena creato la nuova figura del manager dei musei diriger  una struttura di gestione e sviluppo dei musei e delle aree di cultura aperte al pubblico. Che ne pensa?

“Qui entriamo in un ambito nazionale, mentre le mie competenze sono regionali. Potrebbe anche essere positivo per realizzare un controllo più capillare, ma dipender  da quali saranno i poteri amministrativi accordati a questa figura. Credo che sar  lui a rapportarsi con le soprintendenze regionali. Comunque considero necessario coinvolgere imprenditori privati, i musei campani dovrebbero acquisire mentalit  di tipo imprenditoriali per raccogliere risorse finanziarie e avvalersi del supporto economico regionale escl            6                  «    oè è á«sptLlibrined dd dpG7eEèHlèNO» OJe
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La legge finanziaria prevede tagli al ministero dei beni culturali per circa un miliardo di euro in tre anni…
"Tutto ciò non va bene, diventa sempre più difficile garantire la gestione delle istituzioni culturali. I beni culturali sono la nostra risorsa più importante, in particolare nelle regioni meridionali. Anche la regione Campania ha fatto dei tagli, quello che ricevo sui capitoli di bilancio è davvero molto poco. Consideri che mi trovo a gestire circa mille strutture regionali, di cui 750 biblioteche e oltre 220 musei. E i fondi a mia disposizione sono inadeguati, mi auguro che nel prossimo bilancio gestionale ci possano essere novit  positive.”
Si discute molto anche sulla ipotesi di devoluzione delle competenze in materia di tutela dei beni alle regioni. Ma si sono gi  fatti passi in questa direzione a livello legislativo, negli anni scorsi.

“S, un decreto legislativo del 1998, la riforma costituzionale del 2001 e il codice Urbani hanno introdotto norme per riconoscere maggiori poteri in materia agli enti locali. Il nuovo testo dell’articolo 118 della Costituzione prevede forme di intesa e coordinamento fra Stato e regioni nella tutela dei beni culturali. Noi cercheremo di garantire a livello regionale l’applicazione della legge del 2005, quindi avranno finanziamenti solo i musei che risponderanno ai criteri individuati dalla legge, da me gi  indicati. La sfida è quella della sussidiariet  verticale, gli enti locali dovrebbero avere un ruolo maggiore e dimostrare di saper esercitare le loro competenze in maniera più efficace ed efficiente.”
Tra i musei campani quale gode di migliore salute e quali invece richiederebbero interventi più urgenti?

“Il museo Madre è molto sponsorizzato sul territorio e ha molti contributi, quindi riesce ad operare meglio. Molti musei hanno sede in luoghi storici e non soddisfano pienamente i criteri individuati dalla legge regionale, perch le condizioni ambientali non sono idonee. Il problema più urgente è il consolidamento dell’impiantistica, la necessit  di reperire finanziamenti per sostenerne il funzionamento.”
Se dovesse sintetizzare le linee guida per i prossimi anni?

“Rafforzare i finanziamenti sul territorio. Rilanciare la massima valorizzazione dei beni culturali. Lavorare in sinergia con l’estero.”

Nella foto in alto, Loredana Conti

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